La macchina del funky

Sistema tedesco e voto in autunno

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Silvio Berlusconi propone a Matteo Renzi un patto sulla legge elettorale che implementi il sistema tedesco (proporzionale con sbarramento) e permetta al paese di andare al voto in autunno. L’ex premier definisce il sistema misto maggioritario-proporzionale proposto dal Pd – il cosiddetto Rosatellum – “non un sistema misto” ma “un sistema confuso e pericoloso. Se venisse adottato – spiega Berlusconi – dalle elezioni potrebbero uscire una maggioranza casuale, che sarebbe comunque espressione di una minoranza dei cittadini, o anche due maggioranze diverse fra Camera e Senato. Mi sembra un tentativo di forzatura da parte del PD, del tutto sorprendente anche rispetto alle indicazioni del Capo dello Stato per una legge elettorale condivisa”. “Il problema non è Forza Italia – sottolinea – questa proposta, che non ha la maggioranza in Senato, così com’è spacca il Paese su un tema che invece dovrebbe unire, come le regole elettorali. Forza Italia ragiona come sempre nell’interesse complessivo, che in queste materie non può essere ricondotto a piccoli calcoli di convenienza immediata. Io spero e credo che si potrà tornare a ragionare con il Pd, anche perchè i numeri parlamentari lo rendono necessario. Quello che è certo, è che questa proposta non è una buona base di partenza”.

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I confronto tra il sistema tedesco e il Rosatellum (Il Messaggero, 21 maggio 2017)

Secondo il Cavaliere, “il sistema tedesco, quello vero, che noi chiedevamo, è uno dei due grandi sistemi possibili, accanto al semipresidenzialismo alla francese. L’ unico che funziona davvero in Europa nei paesi in cui non è prevista l’elezione diretta del Presidente”. Sulle intercettazioni “ben venga il ravvedimento del Pd, anche se interessato” e aggiunge: “Non ho esitazioni a definire riprovevole la campagna scandalistica della quale sono vittime Renzi e la Boschi. Sono avversari, ma noi vogliamo sconfiggerli sul piano delle idee, dei programmi della capacità di governo, non usando questi metodi che ci ripugnano. Sul prossimo G7 che si terrà a Taormina, Berlusconi sostiene che l’assenza della Russia “doveva” essere evitata “La Russia non è un avversario, è un partner indispensabile che fa parte dell’Occidente. Questo non significa condividere ogni aspetto della politica russa”.