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"Togliere la P": secondo Morassut, il Partito Democratico dovrebbe cambiare nome

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Roberto Morassut cambio nome PD

Non è un discorso che non ha attinenza con la realtà, perché rappresenta l’esatta immagine riflessa che lo specchio del Partito Democratico trasmette al suo elettorato e a quell’ampia fetta di popolazione che ha deciso di non usufruire del suo diritto al voto. Roberto Morassut è l’unico candidato del PD ad aver vinto in un collegio uninominale (a Roma) da Firenze alla Sicilia. Un risultato che gli consentirà di sedere tra gli scranni dell’opposizione al centrodestra alla Camera de deputati. E da lui arriva la proposta di cambiare nome al partito, cancellando proprio il riferimento al “partito”.

Roberto Morassut sostiene che il Partito Democratico debba cambiare nome

Intervistato dal quotidiano la Repubblica, Morassut fa riferimento ai molteplici spifferi ideologici che si trovano all’interno del PD. Correnti che rendono del tutto fuori luogo la locuzione “partito” che, in linea meramente teorica, dovrebbe viaggiare in un’unica direzione almeno sui temi fondamentali. E per questo una soluzione per l’ennesima nuova vita della rappresentanza della sinistra moderata davanti all’elettorato potrebbe essere il cambio di nome:

“Dobbiamo cambiare totalmente la natura del Pd e creare le condizioni affinché si costituisca un movimento democratico, più ampio, che sia frutto di una costituente e che si rivolga a un largo campo di forze civiche. Abbiamo bisogno di ripartire dalla costituzione di un’altra forza politica che penso si debba definire semplicemente Democratici. Eliminando quella P che significa in primo luogo che c’è una élite che guida e c’è un insieme di forze che segue”.

Un biglietto da visita differente per cancellare quel messaggio divisivo fornito dalla parola “Partito” che insieme a “Democratico” forma l’acronimo PD. E la soluzione, secondo Roberto Morassut, è il cambio di nome. Non più Partito Democratico, ma “Democratici”. L’obiettivo è quello di far passare un messaggio in linea con il principio di “Movimento”.

(Foto IPP/Gioia Botteghi)