Cultura e scienze

La poderosa rosicata dei fan delle scie chimiche contro Superquark

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Ieri sera a Superquark Piero Angela ha parlato di scie chimiche. Finalmente il grande problema della geoingegneria clandestina è stato sdoganato anche su Rai 1, e in un programma di approfondimento scientifico come quello condotto da Angela. C’è un problema: nel servizio andato in onda si è parlato delle scie chimiche per quello che sono, ovvero delle bufale. In studio infatti non c’era nessun buffo personaggio con cappellino di stagnola né tanto meno qualche esperto armato di termometro laser misura la “temperatura” delle scie. C’era il giornalista e divulgatore scientifico Massimo Polidoro.

Superquark e le scie chimiche fanno arrabbiare i complottisti

La calma e la serenità con la quale Piero Angela ha descritto il fenomeno sono già da sole sufficienti a far infuriare tutti i tanker enemy del pianeta. Il popolare divulgatore scientifico, nonché fondatore del CICAP, ha detto che «da diversi anni c’è qualcuno che guardando il cielo e vedendo queste strisce bianche che lo attraversano ha iniziato a parlare di scie chimiche». Superquark ha semplicemente ricordato come nemmeno i sostenitori della teoria del complotto sono d’accordo sullo scopo delle scie chimiche e su perché i governi mondiali starebbero irrorando il pianeta di sostanze pericolose. C’è chi dice che servono sterminare la popolazione, a diffondere malattie inesistenti, a cambiare l’umore dei cittadini, a controllare i pensieri degli esseri umani oppure a generare fenomeni “naturali” catastrofici (ad esempio i terremoti).

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Fortunatamente in Italia abbiamo uno tra i più grandi esperti mondiali (e italiani!) del fenomeno delle scie chimiche. Un esperto così esperto da essere citato addirittura da Matteo Salvini in un’interrogazione all’Europarlamento sulle scie chimiche. Polidoro ha poi ricordato la vicenda che ha visto coinvolta la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, che per anni è stata minacciata da sostenitori del complotto, personaggi come Rosario Marcianò, il geometra sanremese che è tra i guru dell’assai frastagliato movimento sciachimicaro italiano. Di recente la giornalista della Stampa ha vinto una causa per diffamazione proprio contro Marcianò.

La vendetta, tremenda vendetta, dell’esperto di scie chimiche

Il nostro eroe, che già non aveva preso bene la sentenza del Tribunale, non ha gradito nemmeno il riferimento alla sua vicenda giudiziaria. Il problema per Marcianò è che la Rai non ha avuto il coraggio di fare il suo nome, o meglio, non ha voluto fargli pubblicità. Ecco quindi che il geometer ha avuto un’idea a dir poco geniale.

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Accusare Superquark di disinformazione e di essere colluso coi poteri forti: «Si tratta chiaramente di disinformazione – scrive su Facebook –  pervasa da un atteggiamento mafioso, ma tant’è, ormai questi soggetti sono alla canna del gas e non hanno altro metodo che sfoderare falsità di ogni genere ed ora l’arma della magistratura collusa per spaventare chi si affaccia all’argomento e per avvisare me di non andare oltre».

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Questo sì che romperà i maroni alla Direzione. Nel frattempo a quanto pare ha imparato la lezione riguardo a quello che succede quando i complottisti vanno sui profili dei giornalisti ad insultare. Infatti nessuno è andato a lamentarsi sulla pagina Facebook di Polidoro.

Non resta che attendere ansiosi la video risposta del geometer sanremesi, certi che fornirà prove inoppugnabili per dimostrare l’esistenza della cospirazione globale a danno di tutti noi. Nel frattempo le scie chimiche continuano a rimanere una divertentissima bufala.

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