Trend

La risposta di Elly Schlein alla domanda di Lilli Gruber sulla sua candidatura alla segreteria del Pd

neXt quotidiano|

Schlein

Elly Schlein è stata intervistata da Lilli Gruber durante la puntata del programma Otto e Mezzo andata in onda ieri sera e intitolata: Elly Schlein, l’anti-Meloni del PD?. Gruber ha ringraziato subito Elly Schlein per la sua presenza, anche se poche ore prima ad Atene è stata incendiata l’auto di Susanna Schlein, sorella di Elly, che è prima consigliera dell’ambasciata italiana di Atene. Vicino all’auto di Susanna Schlein è stata trovata una bomba molotov inesplosa e questo fa pensare alle persone che stanno indagando sull’accaduto che l’attacco fosse mirato contro Susanna Schlein in particolare. Sul caso sta indagando la polizia greca e la procura di Roma. Elly Schein ha detto a Gruber che è stata proprio sua sorella a darle la forza di continuare il proprio lavoro, proprio come sta facendo anche lei ad Atene: «Mia sorella è tornata subito a lavoro, l’ho voluto fare anche io». «Non dobbiamo avere paura», ha detto Susanna Schlein a sua sorella.

Schlein si candiderà alla segreteria del Partito Democratico?

Schlein ha risposto poi alla domanda di Gruber riguardante la sua probabile candidatura come prossima segretaria del Partito Democratico. Schlein ha dato appuntamento domenica mattina alle ore 10 ai suoi sostenitori al centro culturale Monk a Roma e in molti credono o sostengono che in quell’occasione Schlein annuncerà ufficialmente la propria candidatura alla segreteria del partito, anche perché il suo nome è uno di quelli emersi più di frequente nel dibattito su chi avrebbe preso il posto di Enrico Letta. Schlein risponde a Gruber che l’incontro servirà non per annunciare la propria candidatira ma per esporre e annunciare un «percorso collettivo». Schlein non conferma la propria volontà di candidarsi per il ruolo di segretaria del partito ma dice che c’è una «disponibilità»: «Se ci sarà una risposta forte allora probabilmente decideremo di proseguire insieme questa strada verso il congresso».