Economia

Schaeuble ricorda all'impiccato chi ha comprato la corda

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I governi europei hanno deciso “insieme” che non sarebbero più stati i contribuenti a dover sopportare il peso dei salvataggi bancari, optando per il coinvolgimento dei creditori privati. Lo ha ricordato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble commentando i crolli bancari in borsa. «Ora il bail-in sta creando molta instabilità perché i Paesi membri non erano preparati. Ma se vogliamo fare l’Europa più forte, il segreto è mettere in pratica quanto deciso e io amo dire ‘è l’implementazione, stupido’».

Schaeuble ricorda all’impiccato chi ha comprato la corda

“No comment” è invece l’unica frase che si riesce a strappare al ministro delle Finanze tedesco alla domanda sulle decine di miliardi di soldi dei contribuenti tedeschi spesi per il salvataggi bancari, una pratica oggi impedita dalle nuove regole sul bail-in. Schaeuble non ha voluto commentare limitandosi a scuotere la testa in segno di dissenso verso la domanda. L’Unione Europea dovrà affrontare il rischio di una “frattura” nel “mesi a venire” a causa delle diverse crisi che la minacciano, come l’immigrazione, il terrorismo, l’auge del populismo e la minaccia di un’uscita della Gran Bretagna, ha detto invece il premier francese Manuel Valls, a margine del Forum in corso a Davos. Valls dovrà partecipare ad un dibattito sul “futuro dell’Unione Europea” a fianco del premier greco, Alexis Tsipras, e del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.