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Saviano boccia Berlusconi per il Quirinale: “La mia speranza è che ci vada Emma Bonino” | VIDEO

Dal salotto di dimartedì, ospite di Giovanni Floris, Roberto Saviano lancia la “sua” candidatura per il Quirinale: “Vorrei Emma Bonino Presidente della Repubblica, è il profilo più competente e autorevole”

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Silvio Berlusconi al Quirinale? “No, sarebbe una mossa sbagliata per molte ragioni. Io credo che sia il tempo reale di un presidente donna, e credo che Emma Bonino sia davvero la persona con un profilo di competenza e autorevolezza adatto”. Roberto Saviano, ospite a dimartedì su La7, risponde a Giovanni Floris che lo incalza sulle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica, che si terranno a febbraio. “Qualche anno fa – dice Floris – saremmo stati qui a parlare di Berlusconi come una persona condannata, ora è possibile che diventi Capo dello Stato”.


“Io credo che neanche lui ci creda davvero – risponde Saviano – e che da politico di razza stia usando questa cosa per una strategia altra, per confluire su altri nomi”. Lo scrittore ha poi lanciato la “sua” candidatura per Emma Bonino, esponente di punta di Più Europa ed ex Radicale: “È una speranza che coltivo da molti, troppi anni”.

Conti alla mano, per Berlusconi nella quarta votazione, quella in cui servirebbe soltanto la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica e non più i 2/3 degli aventi diritto al voto, servirebbero soltanto venti, trenta “sì” da sommare a quelli di un centrodestra compatto che includa anche i renziani. “Se fai i conti ci siamo quasi”, dice Floris.
“Aver riempito un partito come Forza Italia – appunta Saviano – dovrebbe essere sufficiente per impedire a una figura così di diventare presidente”.

Sul termine “bastardi”, usato in diretta a PiazzaPulita per riferirsi a Giorgia Meloni e Matteo Salvini per commentare un naufragio nel Mediterraneo, Saviano ha rivendicato la scelta della sua espressione: “Volevo scientemente trovare una parole forte e scandalosa, per impedire il dibattito, per dire che su queste cose non si può dibattere”. Denunciato dalla leader di Fratelli d’Italia, Saviano è stato rinviato a giudizio per diffamazione.