Opinioni

Sant'Anubi benedetto, protettore dell'anima mia

Vincenzo Vespri|

san cristoforo cinocefalo grecia

Son stato ad Atene. La Grecia è stata la culla della nostra cultura. Non è possibile nasconderci: la nostra formazione è greca… Come non possiamo non definirci cristiani così non possiamo non riconoscere le nostre radici greche. La Grecia ha inventato il mondo occidentale così come è adesso. Ha inventato anche il modello politico che ci governa, ossia la democrazia. Ero stato invitato per una conferenza e non ho potuto fare a meno di prendere un weekend da turista. Volevo vedere l’acropoli. Ma il tempo è stato inclemente, così ho “ripiegato” nella visita di 4 musei: quello delle Isole Cicladi, il Benaki, il museo bizantino e il museo archeologico. In questo modo mi è passato davanti tutto il mondo greco… Affascinante…Si parte dal mondo preistorico delle Cicladi, con le immagini stilizzate, bellissime, di figure femminili. Si va al mondo misterioso di Creta, a Cnosso, al labirinto, alla taurocatapsia ossia il salto sui tori. Poi la mitica Grecia omerica: la tomba di Agamennone e la grande scoperta di Schliemann, l’archeologo tedesco dilettante, che regalò l’immenso tesoro trovato alla Grecia. Le grandi statue dei Kuroi, esaltazione della bellezza maschile. Il mondo greco fu sempre aperto alla bellezza del corpo, alla fisicità. Questo sarà ancora più visibile nell’epoca classica, con Prassitele e Fidia che rivalutarono anche il corpo femminile. Il simposio non fu più riservato solo agli efebi, giovinetti nudi che fungevano da coppieri ma iniziò l’era delle etere che allietavano i commensali non solo con il loro corpo ma soprattutto con la loro intelligenza. Dopo il periodo classico venne Alessandro Magno e l’Ellenismo. Nel museo archeologico c’è la statua di un cavallo con un giovane fantino, semplicemente fantastico.

Poi l’occupazione romana, con i romani conquistati dalla cultura e dalla raffinatezza greca. Infine con Costantino il Cristianesimo imposto come religione di stato. Mi son sempre chiesto come abbiano potuto i Greci (e i Romani) accettare una religione che mortificava così tanto il corpo e non aveva una visione divina della natura…Non a caso nel Cristianesimo il diavolo assunse le sembianze del dio Pan. Magnifico il grande periodo bizantino con Giustiniano. Grandissima la produzione artistica. Fra le tante opere fantasmagoriche e suggestive del periodo bizantino, mi ha impressionato una icona raffigurante San Cristoforo Cinocefalo: un santo con la testa da cane…. È sostanzialmente l’inserimento di Anubi nel Pantheon Cristiano. Noi Latini abbiamo avuto l’influenza della cultura egiziana solo di riflesso. I Greci invece hanno invece avuto un contatto continuativo con la grande cultura egiziana. Anubi era un loro Dio ai tempi degli dei dell’Olimpo, non poteva non esserlo anche al tempo del Cristianesimo…La cultura bizantina venne poi influenzata dall’Arte italiana esportata dall’espansione territoriale della Serenissima. Poi nel 1453 la caduta di Costantinopoli e il vuoto… nei musei da me visitati, pochissimi reperti artistici… È stato effettivamente un periodo di grande decadenza sia artistica che morale? O, più semplicemente, i Greci non amano parlare del periodo in cui erano sotto la dominazione Ottomana? Testimonianze artistiche significative ripartono solo dal 1830, anno dell’indipedenza della Grecia. Per l’indipendenza della Grecia andarono a combattere i romantici da tutta Europa. È un crescendo fino al 1923, anno della catastrofe. I Greci, anche per gravi errori politici, persero la Guerra con la Turchia e contro Ataturk e persero i loro territori in Asia Minore. La Grecia non si riprese per molto decenni da quel disastro militare. Il popolo mostrò il suo orgoglio in varie occasioni. Risposero audacemente No alle richieste di Mussolini. Combatterono orgogliosamente prima i fascisti e poi i nazisti. I comunisti tentarono un colpo di stato che provocò la reazione dei militari e la sospensione della democrazia. Anche dopo la caduta della giunta militare, la Grecia non decollò. Subì in questi ultimi anni, una grave crisi economica. L’Europa impose una cura drastica, troppo drastica. Viene da pensare che l’Europa abbia applicato alla Grecia l’insegnamento di Mao di colpire uno per educarne cento…. La Grecia provò a reagire in modo orgoglioso (significativo il No nel Referendum indetto da Tsipras), ma non ebbero molti margini di manovra… Furono costretti a subire una cura da cavallo. Adesso, finalmente, sembrano essere usciti dal tunnel, le persone appaiono allegre e si respira una atmosfera nuova e piena di speranza. La Grecia ha finalmente svoltato l’angolo ? Un futuro migliore è alle porte? La Grecia se lo meriterebbe proprio in quanto madre della nostra cultura.

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