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Sampdoria in vendita: da Ferrero a Vialli

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Da Massimo Ferrero a Gianluca Vialli: la vendita della Sampdoria a Gianluca Vialli, Fausto Zanetton, Jamie Dinan e Alex Knaster, cioè alla loro CalcioInvest LLC, creata appositamente un anno fa e registrata nel Delaware, sembra ormai virtualmente conclusa dopo la scadenza del periodo di esclusiva concesso ad Aquilor dall’attuale proprietà e le ammissioni dell’attuale proprietario e presidente Massimo Ferrero Er Viperetta, che all’assemblea della Lega si era lasciato scappare anche il prezzo totale di 140 milioni di euro per la chiusura dell’affare. Il Secolo XIX spiega i dettagli del closing, raccontando anche il ruolo di Edoardo Garrone, proprietario di ERG e protagonista della contestata vendita a Ferrero:

Il fondo inglese ha sostanzialmente riproposto l’offerta già presentata in passato all’advisor, leggermente superiore nella parte cash rispetto a quella di Vialli, ma Ferrero alla fine ha scelto il bomber. E un ruolo chiave lo ha svolto Edoardo Garrone, che dopo avere regalato nel giugno 2014 la società blucerchiata all’imprenditore romano, adesso ci mette di tasca propria (la famiglia non c’entra) una decina di milioni, forse anche un paio di più, per garantire subito un bonus.

Andando quindi a alzare la parte fissa, quella del “mostrare soldi, vedere cammello”, tanto per usare un must del frasario di Ferrero. Alla fine l’offerta complessiva andrà a superare la soglia psicologica dei 100 milioni: circa 85 cash (e c’è ancora in ballo il bonus per la cessione di Praet, sono altri 5 o 6), più quella trentina di debiti, di cui si farà carico la nuova proprietà.

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Ferrero, a cui la presidenza della Sampdoria è costata persino un’indagine, è pronto quindi a farsi da parte: toccherà a Vialli (futuro presidente) e Zanetton (quasi sicuramente prossimo dg) parlare, presentare il loro programma, il loro organigramma e spiegare quale Sampdoria hanno in mente e soprattutto gli investimenti che metteranno a disposizione Dinan e Knaster.

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