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Salvini replica a Mannoia: "Il decreto anti-rave non 'puzza', l'illegalità non verrà più tollerata"

Asia Buconi|

fiorella mannoia

Oltre alle voci dell’opposizione, che hanno parlato di un vero e proprio attentato alla libertà dei cittadini, contro la norma anti-rave promossa dall’esecutivo di Centrodestra si sono sollevate pure quelle di alcuni personaggi pubblici. Una su tutti? Fiorella Mannoia, che ieri ha scritto su Twitter: “Questo decreto sui Rave puzza. Spero di sbagliare”. Dopo il cinguettio della cantante, è arrivata prontamente la replica durante una diretta su Facebook del segretario leghista e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Matteo Salvini.

La replica di Salvini a Fiorella Mannoia: “Questo decreto non puzza, l’illegalità non verrà più tollerata”

“C’è il tema dell’illegalità, dei rave party. Oggi la sinistra ha scoperto i nuovi paladini, Letta e il Pd, alcuni cantanti…” è cominciato così l’intervento su Facebook di Salvini. Che poi ha spiegato: “La Mannoia dice questo decreto puzza. Fiorella, sei un’artista straordinaria però lascia che i decreti li faccia il ministro dell’interno, il prefetto Piantedosi che sa di che cosa parla. Non è un decreto che puzza, semplicemente io dico viva la libertà, viva la democrazia, viva i giovani che si divertono, viva la musica, nel rispetto delle regole. L’illegalità non verrà più tollerata”-

“Mentre Letta, il Pd e la sinistra stanno disperatamente difendendo gli organizzatori di rave party illegali e abusivi – ha aggiunto Salvini – noi ci stiamo occupando in questo momento dei dossier su case, quartieri popolari e periferie (da troppo tempo dimenticate). Mi piacerebbe che questo ministero diventasse un polo di innovazione e di disegno dell’Italia che sarà, con un nuovo e imponente ‘Piano Casa’ e un Codice degli Appalti rinnovato e semplificato. Essere in ufficio anche oggi (ieri, ndr) è un dovere. Buon pomeriggio e buona festa di Ognissanti, Amici”, che ha pure annunciato “un codice degli appalti su cui stiamo lavorando senza burocrazia, senza freni, senza ritardi e lo porteremo in Consiglio dei ministri già il prossimo dicembre“.