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"Siete dei polli", la supercazzola di Orsini per giustificare la gaffe su William J. "Ampio" | VIDEO

neXt quotidiano|

Orsini

Sostiene di aver trollato tutto e tutti. I media, chi sui social lo critica e contesta le sue posizioni sulla Russia e sulla guerra in Ucraina. E dice di averlo fatto di proposito affinché i giornali riaccendessero le luci del palcoscenico su di lui, affinché quella gaffe richiamasse a sé l’attenzione mediatica (con tanto di ricadute sulle visualizzazioni del suo canale Youtube). Insomma, Alessandro Orsini dice che quella traduzione sgangherata del nome di William J. Broad – diventato, in una diretta social, William J. Ampio (persino scandito) – tipica di Google Translate non era affatto un errore, ma una sua strategia decisa a tavolino prima di realizzare quel filmato.

Orsini prova a dire perché quella su “Ampio” non è una gaffe

Ampio, dunque, era una gaffe studiata a tavolino per manipolare i media che hanno riacceso su di lui le luci della “ribalta”:

“Oggi tutte le attenzioni della stampa nazionale sono su di me. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa. Open di Enrico Mentana. Chi più ne ha, più ne metta. Allora io vorrei dire ai direttori di queste testate: polli, polli. È dal 24 febbraio che vi faccio girare su voi stessi. È dal 24 febbraio che vi uso come cose per farvi dire quello che io voglio dire. Ho fatto uno strafalcione ampio, molto ampio. Che ha portato una grande ampiezza di attenzioni sul mio canale Youtube”.

Poi Orsini parte con un attacco personale a Enrico Mentana, sostenendo sua un propagandista al pari del giornalista russo Vladimir Soloviov, prima di proseguire con gli attacchi a Ursula von der Leyen. Insomma, il professore sostiene che quella gaffe non era una gaffe, ma una strategia per richiamare a sé l’attenzione mediatica. D’altronde, le luci del palcoscenico intorno a lui si erano un po’ affievolite nelle ultime settimane, nonostante le sue continue comparsate televisive e i suoi articoli pubblicati su Il Fatto Quotidiano. E per tornare sulla cresta dell’onda dei trend social e dei quotidiani, ha preferito farsi dileggiare.