Politica

Salvini su tutte le furie perché non vuol lasciare la presidenza del Copasir all’amica Meloni

La presidenza del Comitato di sicurezza parlamentare spetta alle opposizioni. Ma ora lì c’è solo Fdi, e la Lega non vuol mollare il posto che dall’ottobre del 2019 è di Raffaele Volpi.

Meloni salvini

Copasir: Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Istituito nel 2007 , ha la funzione di verificare «in modo sistematico e continuativo» che l’attività dei servizi segreti sia svolta nel rispetto delle leggi, della Costituzione e nell’interesse della Repubblica e delle sue istituzioni. Funziona così: metà dei componenti spettano alle opposizioni, così come la presidenza. Dal 9 ottobre del 2019 c’è Raffaele Volpi, leghista. Ma ora il governo è cambiato, così come i partiti in maggioranza e quelli all’opposizione. Dove, si sa, c’è solo Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. E quindi, a lei dovrebbe spettare quel ruolo, a uno dei suoi. Ma il leader della Lega Matteo Salvini mal digerisce l’idea di lasciare il Copasir, anche se alla sua amica di Fdi. Dice che sì, lei è all’opposizione e lui no, ma che il governo Draghi non dovrebbe far conto. Perché è nato da un appello del Presidente della Repubblica. E – quindi – come dire di no. Scrive Il Fatto quotidiano:

Secondo la legge 124 del 2007, il suo presidente e metà dei componenti (5 su 10) spettano all’opposizione e quindi a Fratelli d’Italia, ma Matteo Salvini non vuole lasciare la poltrona su cui oggi siede il leghista Raffaele Volpi. Per sbrogliare la situazione, nei giorni scorsi i presidenti delle Camere Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati si sono incontrati, ma non sono arrivati a una soluzione.

Fico è per la continuità di Volpi a Palazzo San Macuto in base al precedente del 2011, governo Monti, quando l’allora presidente del Copasir Massimo D’Alema rimase al suo posto nonostante spettasse alla Lega, mentre Casellati ritiene giusto dare la presidenza a Adolfo Urso di FdI. Nel caso di D’Alema però, ricorda Giorgia Meloni, c’era l’accordo di tutti i partiti di maggioranza e opposizione mentre oggi non è così. La presidente del Senato nei giorni scorsi ha ricevuto un drappello di parlamentari di FdI che le hanno chiesto di agire in fretta. E alla fine Casellati si sarebbe convinta di sbloccare la situazione il prima possibile accontentando il partito di Meloni. Quando l’ha saputo, Matteo Salvini è andato su tutte le furie visto che, in teoria, Casellati è molto più vicina alle istanze della Lega rispetto a Fico e visto che nel 2018 fu proprio Salvini a far eleggere la berlusconiana a seconda carica dello Stato.