Politica

A Salvini non piace il sì al referendum sul taglio dei parlamentari

Repubblica spiega oggi che Matteo Salvini ha annunciato pubblicamente il sì al referendum sul taglio dei parlamentari, ma sotto sotto non sarebbe tanto convinto della decisione

Giovanna Casadio su Repubblica spiega oggi che Matteo Salvini ha annunciato pubblicamente il sì al referendum sul taglio dei parlamentari, ma sotto sotto non sarebbe tanto convinto della decisione:

Mesi fa, con Roberto Calderoli in testa, la Lega ha fatto di tutto per strappare ai 5Stelle la bandiera del taglio delle poltrone. Adesso però la musica è cambiata. E Matteo Salvini deve ammettere di sentirsi uno e bino: ufficialmente per il SI al referendum sul taglio dei parlamentari, ma sperando che vinca 11 No. Ai suoi lo avrebbe anche detto: ci schieriamo per il Sl, ma non ci impegneremo in prima linea. Basso profilo, insomma, determinato anche dal fatto che le Camere con 345 parlamentari in meno prevedono up ridisegno dei collegi e questo metterà in difficoltà i leghisti proprio nella roccaforte del Nord, a quel punto con un drastico ridimensionamento degli eletti, e malumori a non finire. Ci sarebbero problemi nei collegi. Le dichiarazioni formali certo escludono defezioni leghiste dal SI, ma si aprono crepe inattese.

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Claudio Borghi, l’ex presidente della commissione Bilancio della Camera, l’anti europeista, consigliere economico di Salvini, ha annunciato al Corriere: «Da cittadino voterò No. Da politico e rappresentante dei cittadini ho detto SI perché era nel programma della Lega e della coalizione gialloverde ma io sono sempre stato contrario«. Una dichiarazione che è piaciuta molto ad Andrea Cangini uno dei forzisti che con Nazario Pagano e Simone Baldelii ha promosso le firme per il referendum e il No. In Forza Italia la strada del SI, anche qui formalmente quella prescelta, è tutta in salita, perché il No dilaga a macchia d’olio. Breve elenco dei big forzisti per il No: Renato Brunetta, responsabile economico (“La vittoria del No converrebbe innanzitutto al centrodestra”); Francesco Paolo Sisto, capo dipartimento affari costituzionali; Osvaldo Napoli; Alessandro Cattaneo, responsabile formazione di Fi; Deborah Bergamini vice presidente commissione Trasporti. E soprattutto per il No si è schierato Giorgio Mulè, il portavoce del partito.

Oggi ai giornalisti Salvini ha detto che voterà sì:  “La Lega votera’ si’ al referendum”. Cosi’ il senatore Matteo Salvini ha risposto ai giornalisti riguardo al referendum sul taglio dei parlamentari nel corso della conferenza stampa svolta al porto di Crotone per l’apertura della campagna elettorale per le comunali. “Io ho votato si’ quattro volte e per coerenza andro’ a votare si’. Poi il referendum e’ in mano ai cittadini. Ognuno in Calabria e nel resto d’Italia fara’ le sue scelte. Io vado avanti. La Lega vota si’ anche se non siamo proprietari del cuore dell’anima degli italiani che dovranno esprimersi sul referendum”.

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