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La figuraccia di Salvini sulla scalinata di Rocky a Washington

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Se avevate dubbi sul fatto che Matteo Salvini fosse il classico elettore di Matteo Salvini (cit.), ecco a voi un meraviglioso video tratto dalla visita a Washington del Capitano in cui il leader della Lega si avvicina all’ambasciatore per raccontargli che “una volta, a Washington, andammo a vedere la scalinata di Rocky”, perché il classico italiano in vacanza è fatto così: deve raccontare per forza l’ultimo aneddoto che gli viene in mente in quel momento senza soluzioni di continuità. E l’ambasciatore è costretto a ricordarglielo: “La scalinata di Rocky è a Philadelphia”, perché il film è ambientato lì.

Racconta WIkipedia:

La “scalinata di Rocky” è il nome con cui sono diventati noti i 72 gradini di pietra di fronte all’entrata del Philadelphia Museum of Art, a Filadelfia, Pennsylvania, in seguito alla loro apparizione nel film Rocky, vincitore di tre premi Oscar, e in tutti gli altri film della serie ad eccezione di Rocky IV. Nel primo film del 1976, il protagonista Rocky Balboa risale correndo la scalinata sulle note della canzone Gonna Fly Now.

I turisti spesso imitano la famosa scena del film, una metafora dell’uomo comune e svantaggiato che accetta la sfida apparentemente impossibile che si pone di fronte a lui.[1] Durante le riprese di Rocky III, sulla cima degli scalini è stata posta una statua in bronzo di Rocky. La statua, ora situata in fondo agli scalini sulla destra, è ormai diventata un’attrazione per i turisti. La cima della scalinata offre un’ampia vista dell’Eakins Oval, del Benjamin Franklin Parkway e del municipio di Filadelfia.

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