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Salvini e Liliana Segre vittima del comunismo

L’unico collegamento possibile tra la storia personale di Segre e il comunismo è che la senatrice “venne liberata dall’Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück”. Ma…

matteo salvini

Matteo Salvini ieri a DiMartedì ha dato spettacolo sostenendo che Liliana Segre è stata “vittima del nazismo o del comunismo” e poi è tornato a paragonarsi alla senatrice a vita per i proiettili che riceve (e di cui parla di solito quando è in difficoltà).

Salvini e Liliana Segre “vittima del comunismo”

Nell’intervento, che si può ascoltare al minuto 1.10 del video pubblicato sul sito di La7 – il Capitano rispondeva a Luciano Fontana, direttore del Corriere della SeraSalvini dice proprio così: “Massimo rispetto a Liliana Segre che porta sulla sua pelle i segni dell’orrore del nazismo O del comunismo. Molto semplicemente, invito tutti a essere tranquilli e l’ennesimo proiettile inviato a Salvini non ha ricevuto mezza parola di condanna da parte di nessuno. Non vorrei che qualcuno pensasse che la minaccia alla Lega vale di meno…”. Cosa c’entra il comunismo con la biografia personale della senatrice Segre?

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Fonte: Osservatorio Antisemitismo

L’unico collegamento possibile tra la storia personale di Segre e il comunismo è che la senatrice “venne liberata dall’Armata Rossa il primo maggio 1945 dal campo di Malchow, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück”. Ma a Salvini interessa confondere le acque sugli opposti estremismi per una strategia comunicativa ben precisa: la frase serve ad equiparare in qualche modo i due estremismi per squalificare l’avversario politico, secondo una dialettica che la destra italiana conosce bene perché la esercita dal 1946 e la caduta del Muro di Berlino non l’ha nemmeno scalfita. La vittoria di questo discorso è palese nel momento in cui nessuno in studio si gira per chiedergli “Scusi, ma che cazzo c’entra il comunismo con Liliana Segre? Me lo può spiegare con un paio di esempi storici?”. A quel punto lui ribatterà che ha detto “O” e non “E”. E vivranno tutti felici, anticomunisti e contenti.

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