Fact checking

Roma Fa Schifo e i terribili gabbiani assassini di topi

Roma ha molti problemi: la corruzione, i servizi pubblici che non funzionano come dovrebbero (quando funzionano), uno stato d’incuria permanente, l’inciviltà di cittadini e turisti, il Vaticano, gli scontrini di Marino, il PD ma quando pensi di averle viste tutte ecco che arriva il noto blogger vendicatore degli umarell Massimiliano Tonelli. L’autore del blog per guardoni indignati ha pubblicato ieri la foto che riassume benissimo il degrado mentale dei fan di Roma fa Schifo: un gabbiano con in bocca un topone.

OMG UN GABBIANO!1 ACCORRUOMO FERMATE IL DEGRADO
OMG UN GABBIANO!1 ACCORRUOMO FERMATE IL DEGRADO

Concrete jungle

Dopo una lunga giornata trascorsa a contare i mozziconi di sigaretta gettati per terra e a fotografare l’inciviltà dei romani (dando la colpa ad altri, generalmente ai matusa e al Governo) ecco che il nostro eroe si concede un momento National Geographic improvvisandosi etologo. A Roma, come in molte città d’Italia, d’Europa e del Mondo vive in pianta più o meno stabile una popolazione di gabbiani. Nonostante quello che crediamo le città sono luoghi particolarmente ospitali per gli animali che scelgono di abitarci. Ci sono quelli che si trovano inurbati perché la città è cresciuta inglobando aree un tempo destinate all’agricoltura e ci sono invece quelli che si trasferiscono perché nelle grandi città si vive meglio e grazie all’intesa attività umana il cibo è facilmente reperibile. Alcuni esempi sono le varie popolazioni si volatili come merli,  piccioni,  gabbiani, cornacchie, i germani reali e anche alcune specie di rapaci e perfino gli aironi. Poi ci sono quelle specie che sono state introdotte dall’uomo come animali da compagnia e che una volta liberati (per errore o per sbarazzarsene) hanno trovato modo di vivere nei giardini e nei parchi delle nostre città, non stiamo parlando dei famigerati coccodrilli bianchi delle fogne di New York ma dei più graziosi parrocchetti dei quali ci sono famose colonie a Genova, Roma ma anche a Londra e Parigi. Ci sono poi rettili (lucertole su tutti) e mammiferi, scoiattoli patapuffolosi e i meno gradevoli topastri. Oltre naturalmente a milioni di insetti di ogni tipo. Se volete avere un’idea di quanti animali diversi convivano con noi negli spazi cittadini potete leggere Vado a vivere in città il bel libro di Francesco Tomasinelli, l’etologo che collabora con Geo&Geo.

Just caught on the London Underground near wapping, enjoy your train journey people ?
Posted by Rod Ward on Monday, 19 October 2015

 

Le aquile non volano a stormi

I due protagonisti della foto di Roma Fa Schifo sono proprio due coinquilini degli esseri umani, non serve aver fatto il giro del Mondo per sapere che si possono vedere in molte altre città d’Italia e d’Europa. Chissà se Tonelli ha mai fatto un giro a Venezia o a Parigi, magari di notte o durante le prime ore del mattino. Se i gabbiani possono essere una “novità” in un ambiente cittadino non si può dire che i ratti siano una sorpresa dal momento che è una delle specie animali che ha sempre vissuto assieme all’uomo, anche se magari standosene nascosta. Qui ad esempio una lista delle città americane maggiormente infestate. Da dove nasce lo scandalo e la sorpresa di Tonelli? Forse ha paura in un remake del famoso film di Alfred Hitchcock? Probabilmente il nostro eroe è uno di quelli che crede che le mucche siano viola e le marmotte incartino la cioccolata, perché solo una persona del genere si potrebbe sorprendere alla vista di una delle più naturali attività dei gabbiani: la predazione. Anche i lettori de Il gabbiano Jonathan Livingston sanno che questi starnazzanti pennuti non si nutrono di polvere di stelle e di arcobaleni ma di altri animali e all’occorrenza degli scarti dell’attività umana (preferenza alimentare che condividono con i topi). Anche se gli animali si trovano a vivere in una città parallela alla nostra e quindi spesso certi comportamenti ci sfuggono di vuole davvero una bella fantasia per dire che quello dei gabbiani è un problema esclusivamente romano. Di una cosa Tonelli si può consolare, se i gabbiani mangiano i topi significa che non vanno al ristorante e non mettono in conto le cene alla cittadinanza. YAY!1

Prossimamente su Roma Fa Schifo: la totale mancanza di rispetto delle regole da parte dei gabbiani
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