La macchina del funky

Roberto Fico e le espulsioni a Livorno

Roberto Fico risponde a Federico Pizzarotti. Dopo l’intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera in cui il sindaco di Parma segnalava gli scarsi successi del direttorio del MoVimento 5 Stelle e dichiarava la sua disponibilità a ricandidarsi anche senza l’appoggio dei grillini, arriva oggi la risposta del membro del direttorio, che replica sui casi di Bologna e Livorno e lancia un segnale proprio a Pizzarotti:

A Livorno invece ritorna la minaccia delle espulsioni per i consiglieri che hanno rischiato di far cadere la giunta Nogarin. È d’accordo?
«Lavorare insieme significa discutere e trovare soluzioni. E condividerle. Mettere a rischio una giunta mi sembra assurdo. Se non ti rispecchi più nelle scelte e nei valori, sei libero di andare da un’altra parte. Dignità vorrebbe che i consiglieri in questione si dimettessero perché sono stati eletti per le idee e il programma del Movimento. Così come alcuni parlamentari che ora siedono nei banchi di Sel o del Pd. E percepiscono per intero lo stipendio che avevano promesso di tagliare».
Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha criticato il direttorio: ha detto che non ha dato i risultati auspicati e ha chiesto un incontro con un meet-up nazionale.
«Il Movimento è un’altra cosa, la partecipazione è un’altra cosa. Il meet-up nazionale non ha senso perché i gruppi nascono per essere territorio, altrimenti si vuole un’idea di società dove pochi decidono per tutti».
Pizzarotti sarà il candidato del M5S nel 2017 a Parma?
«Il 2017 è lontano, ci sono cose ben più importanti a cui pensare»

federico pizzarotti alleanza pd parma

Leggi sull’argomento: «Potrei candidarmi senza il MoVimento 5 Stelle»