La macchina del funky

Roberto Burioni in politica con Renzi?

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Da qualche tempo le indiscrezioni su un impegno in politica di Roberto Burioni, medico e scienziato impegnato nella divulgazione scientifica, si accavallavano dopo le sue partecipazioni alle feste dell’Unità (a Pesaro) e all’assemblea nazionale dei circoli del Partito Democratico. Oggi Francesca Schianchi sulla Stampa, mentre fa sapere che il dottore sarà ospite anche a quella di Imola, racconta della possibilità sempre più concreta di un impegno in politica:

Pochi giorni fa, poi, parlando con alcuni amici, Matteo Renzi lo ha confermato. «Non piacerà a chi è magari parlamentare da quattro legislature ed è sempre stato al tavolo delle trattative, il fatto che arriva Renzi e ti porta il prof che si occupa di vaccini», ha buttato lì come esempio per indicare il tipo di profilo a cui, alle prossime politiche, vorrebbe garantire l’elezione grazie ai capilista bloccati, mentre i «politici di professione» dovranno sudarsi le preferenze.
Sarà stato solo un esempio tra tanti, ma il riferimento è apparso subito chiaro a tutti: Roberto Burioni, il professore di microbiologia e virologia all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. «Non so se lo candiderò, magari non gli interessa nemmeno, ma avrebbe un senso coinvolgere alcune personalità simbolo delle nostre battaglie», ha spiegato.


Ovvero proprio Burioni, il virologo 54enne marchigiano da quasi 300 mila seguaci su Facebook, autore del libro «Il vaccino non è un’opinione», impegnato quotidianamente a smontare sui social una per una le bufale sui vaccini con molta pazienza, una valanga di insulti in cambio e una certa ruvidezza:

«Qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica, né va a maggioranza», ha messo in chiaro sulla sua pagina Facebook. Toni che piacciono a Renzi, che lo descrive come «competenza, passione, energia al servizio di una comunità» e lo cita spesso e volentieri nei suoi discorsi pubblici.
A inizio estate lo ha applaudito all’assemblea nazionale dei circoli Pd, la settimana scorsa l’immunologo è intervenuto alla Festa dell’Unità di Pesaro (dove qualcuno si è alzato e ha abbandonato la platea quando ha smentito presunti legami tra vaccini e autismo), la settimana prossima sarà ospite a quella nazionale di Imola. Raggiunto nei giorni scorsi dal Resto del Carlino, sull’ipotesi di un impegno politico ha glissato: «È uno scenario inaspettato sul quale però preferirei non rispondere».

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EDIT: Roberto Burioni risponde così sulla vicenda:

L’attenzione e la stima che mi riserva Matteo Renzi mi lusinga: si è esposto coraggiosamente a difesa della scienza contro la stregoneria, a favore della verità scientifca contro la superstizione e per questo Renzi (insieme ai pochissimi altri politici che a lui si sono uniti in questa battaglia) gode della mia massima stima e del mio supporto.
Faccio un lavoro che mi piace, mi appaga, mi diverte, per farlo ho fatto dei sacrifici che non potete immaginare, e ho in programma di continuare a farlo insieme ai miei colleghi ai miei studenti e ai miei collaboratori. Per me la priorità è questa.
Grazie a tutti voi per l’affetto con il quale mi seguite.

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