La macchina del funky

Roberto Benigni cambia idea sul referendum

benigni renzi

All’inizio di maggio durante un incontro ufficiale alla Normale di Pisa aveva detto di essere orientato a votare no al referendum costituzionale. Oggi, a distanza di un mese, in un’intervista a Ezio Mauro di Repubblica Roberto Benigni fa sapere di aver cambiato idea e di avere intenzione di votare sì, anche se rispetta le ragioni del no. Spiega oggi Benigni:

Ma lei cosa voterà al referendum? Mi è sembrato indeciso, prima ha detto sì, poi no. Dunque?
“Ho dato una risposta frettolosa, dicendo che se c’è da difendere la Costituzione, col cuore mi viene da scegliere il “no”. Ma con la mente scelgo il “sì”. E anche se capisco profondamente e rispetto le ragioni di coloro che scelgono il “no”, voterò “sì””.
Perché?
“Sono trent’anni che sento parlare della necessità di superare il bicameralismo perfetto: niente. Di creare un Senato delle Regioni: niente. Di avere un solo voto di fiducia al governo: niente. Pasticciata? Vero. Scritta male rispetto alla lingua meravigliosa della Costituzione? Sottoscrivo. Ma questa riforma ottiene gli obiettivi di cui parliamo da decenni. Sono meglio del nulla. E io tra i due scenari del giorno dopo, preferisco quello in cui ha vinto il “sì”, con l’altro scenario si avrebbe la prova definitiva che il Paese non è riformabile”.
Ma di Renzi lei si fida?
“Renzi è una persona che stimo. Quando recitavo Dante a Firenze veniva ogni sera, e ogni volta si sedeva più a destra. Prima due file più in là, come per provare, poi quattro, poi sei. Andava sempre a destra, io lo facevo notare al pubblico con una gag infantile, che creava un sacco di risate, segno di popolarità e di simpatia. Anche perché in Toscana le case del popolo sono piene di matteorenzi che dicono che fanno tutto loro. Il personaggio è conosciuto”.

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Un mese fa invece Benigni diceva altro:

«Sarei orientato a votare no al referendum di ottobre sulle riforme costituzionali, proprio per proteggere la nostra meravigliosa Costituzione»: l’inaspettata presa di posizione arriva dall’attore e regista Roberto Benigni, oggi a Pisa a margine di un incontro tra gli allievi della scuola Normale e sua moglie Nicoletta Braschi insieme all’attore e regista Andrea Renzi su `Happy days´ testo di Samuel Beckett con i quali stanno girando i teatri italiani. «La Costituzione è certamente perfettibile – ha aggiunto Benigni – ma preferirei un dibattito ampio e pacato sui contenuti, piuttosto che il referendum su Renzi. È giusto parlare di superamento del bicameralismo e su alcune questioni sarei anche d’accordo nel votare sì, ma quello che mi preoccupa è la personalizzazione del quesito referendario. Comunque non ho ancora un’opinione definitiva e mi informerò attentamente perché mi preme soprattutto difendere la Costituzione».