Opinioni

Roberto Bargilli: la versione dell'autista Billy

Roberto Bargilli detto Billy, assessore a Rignano per il PD ma soprattutto ex autista del camper di Matteo Renzi all’epoca della sua prima corsa alle primarie, è finito nei giorni scorsi sui giornali a causa di una telefonata agli atti in cui avvertiva Carlo Russo di non chiamare più Tiziano Renzi. La telefonata arrivò il 7 dicembre scorso: due giorni prima il telefono del padre di Matteo era stato messo sotto controllo. Ascoltato oggi dall’agenzia di stampa ANSA però Bargilli spiega in primo luogo che lui ricorda di aver mandato un messaggio a Russo, e non di avergli telefonato.
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E poi aggiunge: «Non ho nulla da nascondere: «Fu Tiziano a chiedermi di chiamarlo, perché mi sembra di ricordare che veniva stressato da lui: ‘vediamo se la fa finita’, mi disse, chiedendomi di contattarlo”, ha aggiunto Bargilli, che conferma di non essere stato chiamato dagli inquirenti; “comunque sono a disposizione, il mio numero ce l’hanno”, conclude sorridendo. Il Fatto Quotidiano ha riportato qualche giorno fa la trascrizione della telefonata tra Billy e Russo:
Bargilli: Sono Billy, l’autista del camper di Matteo.
Russo: Grande!
B:Ciao ciao.
R: Come stai?
B: Scusami, molto bene grazie, scusami, ti telefonavo…
R: Ma che scherzi.
B: Per conto di babbo…
R: Sì.
B: Mi ha detto di dirti di non chiamarlo e non mandargli messaggi.
R: Ok ok.
B: Ok mh.
R: Va bene va bene.
B: E… ok?
R: Va bene va bene.
B: Saluti buona serata a tutti.
R: Ciao grazie ciao.
Il telefono è stato messo sotto controllo  su richiesta del pm di Napoli Henry John Woodcock che coordinava le indagini dei carabinieri Noe e della Tributaria della Guardia di Finanza. Anche il sindaco di Rignano sull’Arno (Firenze) Daniele Lorenzini, sentito nei giorni scorsi dai magistrati, ha difeso Bargilli: «Ho parlato stamani con Roberto Bargilli, gli ho chiesto spiegazioni su quanto scritto dai giornali, e soprattutto se aveva fatto quella telefonata sapendo che quella persona era indagata. Mi ha spiegato che così non era, che lui si ricordava solo di un messaggio, e che non conosceva bene Russo. Per questo gli ho rinnovato la fiducia e lui resta al suo posto a fare l’assessore, con la mia piena fiducia».

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano