La macchina del funky

Roberta Lombardi e Mafia Capitale ancora in Campidoglio

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Sta dicendo che Mafia Capitale potrebbe ancora essere operativa all’interno del Comune di Roma, nonostante la presenza di Raggi e del Movimento? «Viste certe dinamiche, direi di sì». Roberta Lombardi non si fida per niente di Virginia Raggi e in un’intervista rilasciata alla Stampa torna a picconare il Comune di Roma nonostante il momento delicato del Campidoglio e la poltrona traballante di Paolo Berdini. Anzi, l’intenzione della responsabile romana del MoVimento 5 Stelle sembra essere proprio quella di offrire una sponda all’assessore all’urbanistica, dato in uscita dalla Giunta dopo lo scoppio delle questioni sullo stadio della Roma e l’ostilità di Daniele Frongia, che in questi giorni hanno portato a circolare persino notizie sul successore di Berdini (che, a quanto pare, potrebbe essere Emanuele Montini). L’intervista prende spunto dalla possibilità della nascita di un governo a 5 Stelle e dalla delundente esperienza romana:

Oltre al candidato premier, si calcola ci siano da trovare più di 500 persone per la macchina governativa. Ma a Roma, considerata il vostro banco di prova, la squadra della sindaca Virginia Raggi fa ancora fatica a trovare un capo di gabinetto…
«Sono due livelli di organizzazione diversi. In Parlamento stiamo lavorando da anni sull’individuazione delle figure giuste; abbiamo imparato a riconoscere le persone con la schiena dritta. A Virginia, invece, è mancata la programmazione. A Roma sono partiti in ritardo e quando si dovevano trovare i nomi, il problema non era legato allo scegliere una personalità piuttosto che un’altra… Non sapevano proprio a chi rivolgersi».
E adesso si affaccia la grana dell’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, che si dice sia sempre più lontano dal Campidoglio…
«È una persona competente. E mi sembra una coincidenza fin troppo strana che queste voci di rottura inizino a circolare nello stesso momento in cui sta per mettere le mani nel mondo degli alloggi popolari».
Cosa intende?
«Mafia Capitale aveva interessi milionari nel dipartimento che ora fa capo a Berdini: affidamenti diretti di appalti, operazioni poco limpide del patrimonio immobiliare del Comune. Se ci fosse una gestione diversa, l’emergenza abitativa a Roma non esisterebbe. Per questo, ho il sospetto che certi veleni arrivino dall’interno del suo stesso assessorato».

paolo berdini
In realtà, come la Lombardi dovrebbe sapere, la rottura con Berdini non nasce dalle case popolari (questo è il solito complottismo a 5 Stelle) ma dalla gestione “allegra” dei dossier che finora sono finiti sul tavolo del responsabile dell’urbanistica. Dalle Torri dell’Eur, nelle quali il Comune alla fine ci ha perso, alle fregnacce a nastro sulla metro a Colosseo anzi no a Corviale, fino allo Stadio della Roma dove la giunta aveva accettato la mediazione con il committente sul taglio delle cubature dei palazzi ma alla fine anche lì Berdini si è messo di traverso con argomenti risibili. In realtà l’assessore si è dimostrato una robusta palla al piede della Giunta Raggi. Ma la sponda politica della Lombardi oggi lo puntella. Lasciando nei guai Frongia e Raggi.
EDIT: Roberta Lombardi, con la furbizia che la contraddistingue, dopo la pubblicazione dell’intervista riporta sul suo profilo Facebook questa citazione di Virginia Raggi:
roberta lombardi
Ovviamente inutile star lì a sottolineare che il contesto della frase nell’intervista è completamente diverso da questa citazione della Raggi: lì si parla di Mafia Capitale al dipartimento dell’urbanistica in relazione a una situazione tesa dell’amministrazione nei confronti dell’assessore, tra l’altro confermata dallo stesso a più riprese. Nel discorso della Raggi si parla genericamente di dirigenti e non si parla delle case popolari citate da Lombardi nell’intervista. Furba come una volpe: in questo è simile alla sindaca. Resta da capire chi tra le due volpi finirà prima in pellicceria. (A. D’A.)

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