Opinioni

Roberta Lombardi e la casa popolare di Emanuele Dessì

Roberta Lombardi sulla sua pagina Facebook interviene oggi sul caso di Emanuele Dessì, che in un servizio di Piazzapulita ieri ha raccontato della casa popolare che abita per un affitto mensile di 7,75 euro al mese. La Lombardi “grazia” Dessì sulla questione delle botte al “rumeno” di cui lo stesso si era vantato su Facebook ma lo invita a fornire spiegazioni sulla vicenda della casa e del canone.

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«Io non mi sento di giudicare il comportamento di una persona che in quel momento vede la sua compagna o i suoi figli in pericolo. Da mamma, non so come potrei reagire se qualcuno aggredisse uno dei miei bambini», dice la Lombardi anche se nello status in questione non si raccontava di alcuna aggressione a bambini ma della reazione a una parolaccia e in più si diceva che era “la terza volta” che Dessì aveva dovuto “menare a un ragazzo rumeno”.

emanuele dessì rumeno

Ma secondo la Lombardi invece c’è altro da spiegare: «Piuttosto su una cosa credo invece che il candidato M5S debba assolutamente chiarire: la sua casa, il canone da 7 euro ecc. Stanno emergendo opacità che il M5S non può accettare». Dessì in realtà ha già chiarito che nella casa popolare di cui si sta parlando la sua famiglia vive dal 1947; riguardo invece la questione del lavoro in nero, che lui aveva detto di fare autodenunciandosi durante una seduta comunale sulle rette degli asili nido, nessuna richiesta di spiegazioni da parte di Lombardi. Giusto un anno fa la Lombardi riguardo lo stadio della Roma a Tor di Valle criticò Virginia Raggi, salvo scoprire, qualche giorno dopo di essere completamente d’accordo con lei anche se avevano detto due cose diverse.

EDIT: Luigi Di Maio sul caso Dessì afferma: “Io sono il capo politico del movimento e il mio dovere è tutelare il movimento. Grazie ai giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti stamattina, se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema sul fatto che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti”. Ma non avevano fatto loro i controlli?

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