Sport

Cosa cambia nelle palestre e nelle piscine dal 25 maggio

Le linee guida per i centri di allenamento: almeno due metri tra i praticanti, accessi contingentati a docce e spogliatoi

palestre riapertura

Il Corriere della Sera riepiloga oggi come cambieranno le regole nelle palestre e nelle piscine per chi vorrà fare sport durante la fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19. La regola base per la riapertura delle palestre prevista per il 25 maggio dopo la chiusura per coronavirus sarà che i metri di distanza tra le persone dovranno essere due e si specifica che la mascherina deve essere sempre a disposizione, pur non rendendola obbligatoria per chi fa attività fisica. Vietato invece «lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc)».

L’obiettivo è: evitare la presenza di troppe persone. Ecco perché «si consiglia l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che consentano, per coloro che accederanno alle attività sportive proposte, la possibilità di tracciarne l’accesso alle strutture per il tramite di applicativi web, o applicazioni per device mobili. Queste soluzioni consentiranno di regolamentare meglio l’accesso alle strutture, con appuntamenti prenotabili in anticipo per evitare il rischio di assembramenti o il mancato rispetto delle misure di distanziamento e di divieto di assembramenti, con particolare riferimento alle aree più a rischio (la reception, la hall, le sale di attesa, i percorsi di accesso agli impianti) e, più in generale, per contingentare il numero massimo di persone che potranno accedere agli spazi e alle aree comuni, nonché alle aree dove svolgendosi attività con impegno fisico e respiratorio elevato, aumenta il rischio di diffusione dei droplets».

cosa cambia nelle palestre
Cosa cambia nelle palestre riaperte dal 25 maggio (Corriere della Sera, 15 maggio 2020)

Chi pratica sport dovrà anche:
1) disinfettare i propri effetti personali e non condividerli (vale per borracce, fazzoletti, attrezzi).
2) raggiungere il sito già vestiti adeguatamente alle attività previste o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi, muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti personali
3) non toccare oggetti e segnaletica fissa
4) Particolari disposizioni di igiene e sicurezza dovranno essere disposte per l’utilizzo di spogliatoi, docce e servizi igienici, nei quali gli operatori del centro sportivo dovranno prevedere l’accesso contingentato ed evitare l’uso di applicativi comuni, quali asciugacapelli, etc. che, al bisogno, dovranno essere portati a cura del frequentatore.

Leggi anche: Ecobonus e Sismabonus dal primo luglio