Sport

Report, la puntata sulla Juve e la ‘ndrangheta

biglietti juve mafia ndrangheta

Oggi andrà in onda la prima puntata di Report della stagione 2018/2019, che aprirà con un’inchiesta sui rapporti tra Juventus, ultras e ‘ndrangheta. Sul Fatto di oggi Andrea Giambartolomei fa il punto sulla conclusione del processo Alto Piemonte:

La Corte d’appello di Torino ha da poco depositato le motivazioni della sentenza “Alto Piemonte” con cui ha condannato per associazione mafiosa Saverio Dominello e il figlio Rocco mentre Fabio Germani, ex ultras con ottimi agganci nella società e con alcuni campioni, ha ottenuto una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.

Aveva messo in contatto Dominello Jr con il club e quest’ultimo chiedeva favori all’ex direttore generale Beppe Marotta, come biglietti e un provino per il figlio di un malavitoso: “La società –è scritto nelle motivazioni –era ben disposta a fornire ai gruppi ultras cospicue quote di biglietti e abbonamenti perché li rivendessero, ottenendo in contropartita l’impegno a non porre in essere azioni violente per spartirsi l’affare. Dominello garantiva l’equilibrio grazie alla sua ‘influenza ’”. Nessun uomo della Juve fu indagato.

marotta bucci juventus alto piemonte report ndrangheta - 4 juve

La Corte federale d’appello della Figc, invece, aveva ridotto l’inibizione di Andrea Agnelli (aumentando però la multa a 100mila euro) e l’ex direttore commerciale Francesco Calvo, ora alla Roma, aveva ottenuto un’inibizione di un anno e 20mila euro di multa. Avevano violato il divieto di sostenere le tifoserie e cedere biglietti.

Salvi due funzionari del club in contatto con Germani e Dominello, il security manager Alessandro D’Angelo e il responsabile della biglietteria Stefano Merulla. L’accusa del procuratore Figc Giuseppe Pecoraro, per il quale Agnelli aveva avuto “incontri con la malavita organizzata e della tifoseria ultras”, venne smontata.

Leggi sull’argomento: La Juve, la ‘ndrangheta e le intercettazioni che parlano del boss