Rassegna Stampa

Renzo Rabellino: condannato per “rimborsi gonfiati”, ma tutta la sua famiglia viene candidata dalla Lega

Alle prossime amministrative di Torino, il Carroccio ha candidato moglie, figlio e amici dell’uomo che ha creato una serie infinita di liste civetta (e condannato anche per “firme false”

Renzo Rabellino

Prima i familiari e gli amici. Da Torino, uno dei 1.342 comuni che dovranno rinnovare la propria amministrazione con il voto previsto tra domenica 3 e lunedì 4 ottobre, arriva la classica storia di “politica all’italiana”. Tra i nomi presenti nelle liste elettorali (tra consiglieri comunali e circoscrizioni) troviamo alcune personalità dal cognome e dai parenti pesanti. Tutti amici e parenti stretti di Renzo Rabellino, il “mago delle liste civetta” condannato per “rimborsi gonfiati” e firme false. Moglie e figlio, infatti, sono stati candidati con la Lega.

Renzo Rabellino, moglie e figlio candidati con la Lega a Torino

A raccontare questo spaccato di storia politica italiana è Lodovico Poletto su La Stampa. Si parte con un breve, ma esaustivo, identikit del “mago”:

Rabellino torna a Torino per le amministrative. Ora, lui non c’è – perché ha avuto una condanna pesante per le firme false e i rimborsi gonfiati, e c’era in ballo pure l’interdizione dai pubblici uffici – ma dicono che guardi da vicino la calata in massa in città dei suoi fedelissimi, i «Rabellino boys»: ovvero la moglie, il figlio, e un bel po’ di amici storici.

Tutti inseriti nelle liste elettorali della Lega, lo stesso a cui Rabellino provocò diversi mal di pancia quando scese in campo – con le sue liste civetta – in sostegno dell’ex governatore piemontese Roberto Cota. Costipazioni passate e messe nel cassetto dei ricordi, neanche troppo lontani. Ed ecco che tra Comune e circoscrizione, familiari e amici trovano posto proprio con il Carroccio.

Nell’elenco dei candidati alla Circoscrizione 5 di Torino troviamo il nome di Maria Luciana Pronzato, moglie di Renzo Rabellino. La donna è stata condannata, in passato, a tre anni sempre per la vicenda dei “rimborsi gonfiati”. Ma cerca un posto nel paradiso dell’amministrazione “sabauda” anche Marco Rabellino: il suo nome è stato inserito nelle liste della Lega per la Circoscrizione 3. Anche il giovane rampollo di casa Rabellino è stato condannato nel 2019, per lo stesso reato contestato a suo padre e a sua madre.

Ma non finisce qui. Nell’elenco dei “Rabellino Boys” ci sono anche altre due persone coinvolte in quell’inchiesta per i rimborsi elettorali gonfiati e firme false: Gianluca Nocetti e Stefania Franchi (a lei venne contestato solo “l’abuso”). Insomma, un giro di amici e familiari. Tutti candidati con la Lega. Tutti legati – per motivi sentimentali, parentali o di amicizia – all’uomo delle liste civetta. Quello che creò, tra le tante, una lista con capolista “Giuseppe Beppe Grillo”, un quasi omonimo del fondatore del MoVimento 5 Stelle. Il suo obiettivo? Creare confusione sulla scheda elettorale. Prima della condanna, prima del ritorno della carica di amici e parenti.

(foto: da Facebook)