Politica

Regione Lazio, i candidati alle elezioni 2018

Il Messaggero riepiloga oggi in un’infografica i candidati governatori e gli aspiranti consiglieri delle liste che correranno per la Regione Lazio il 4 marzo 2018. 600 candidati in corsa (solo nella circoscrizione di Roma), 19 liste per 9 candidati presidenti alla Regione. Tra questi anche Jean-Léonard Touadi: non ha avuto esito il pressing del Pd su Beatrice Lorenzin, per una convergenza della sua Civica popolare su Nicola Zingaretti. Ma lo stesso Touadi, già candidato proprio con Zingaretti, potrebbe rischiare: non si è dimesso dall’IPAB, dove era stato nominato proprio dalla giunta di centrosinistra, prima di candidarsi e potrebbe quindi finire per essere dichiarato incompatibile.

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I candidati governatori alla Regione Lazio (Il Messaggero, 4 febbraio 2018)

Intanto proprio ieri il deputato di Noi per l’Italia, Marco Di Stefano, un lungo passato nel Pd e due rinvii a giudizio per ipotesi di reato che vanno dalla truffa al falso, è stato escluso dalle liste. Uno strappo che si porta dietro una scia piena di polemiche. Dal partito di Fitto e Cesa dicono dietro lo stop a Di Stefano ci sono ragioni «politiche» e «non giudiziarie». Lui però non l’ha presa benissimo: è pronto a trascinare tutti in tribunale. E annuncia una denuncia per diffamazione contro Luciano Ciocchetti, leader laziale di Noi per l’Italia, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Roma 1.

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Il sondaggio IZI pubblicato da Repubblica Roma (3 febbraio 2018)

Lalegge elettorale in vigore nella Regione Lazio è stata modificata nel gennaio 2017, diminuendo a 50 il numero dei consiglieri, e inserendo la parità di genere e il divieto al terzo mandato. Il voto si svolge in un unico turno con un sistema elettorale sostanzialmente proporzionale: l’80 per cento dei seggi (40), è infatti assegnato con il proporzionale, mentre il restante 20 per cento (10 consiglieri) viene suddiviso tra le liste che sostengono il governatore eletto. In questo modo, proprio grazie al cosiddetto premio di maggioranza, si tenta di garantire la governabilità. A differenza della legge elettorale in vigore per Camera e Senato, per la Regione è ammesso il voto disgiunto: si può quindi scegliere un candidato presidente e una lista (con relativi candidati consiglieri) di schieramento differente. Prevista la doppia preferenza di genere: si possono infatti indicare sulla scheda fino a due candidati della lista prescelta, purché siano di sesso differente.

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Il sondaggio di IZI per Repubblica Roma (13 gennaio 2018)

Questo è l’elenco dei candidati delle 19 liste in corsa: Partito Democratico, Civica Zingaretti, Insieme, Centro Solidale, +Europa, Casapound, MoVimento 5 Stelle, Potere al Popolo, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi con l’Italia, Energie per l’Italia, Civica Pirozzi, Lista Nathan, Civica Popolare, Liberi e Uguali, Democrazia Cristiana, Riconquistare l’Italia. 

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