Opinioni

Quasi tutto quello che leggete sulla Grecia è falso

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La prima pagina del Corriere della Sera su Varoufakis e il referendum sull’euro

Il video di Varoufakis che alza il dito medio ai tedeschi è vero. Lo stesso Varoufakis lo ha postato su Twitter.
 


Ma, a parte questo, il resto di ciò che leggete sui media riguardo la Grecia è quasi sempre falso. E quando non è completamente inventato, è una verità “orientata”.
Prendete ad esempio i contrasti tra Tsipras e Varoufakis. Nelle scorse settimane i giornali hanno ampiamente commentato la notizia di un ordine di Tsipras ai suoi ministri, in cui li si invitava a dare meno interviste e a fare di più. Dato che Varoufakis è di gran lunga il più intervistato di tutti, i media hanno letto in questa direttiva un avvertimento al ministro delle finanze. Per smentire i contrasti, Tsipras e Varoufakis hanno persino dovuto farsi una passeggiata insieme e pranzare in un ristorante.
Ora prendiamo due notizie di ieri, lunedì.
Il ministro delle finanze tedesco Schauble ha dichiarato che “Il nuovo governo greco ha totalmente distrutto la fiducia che era stata ricostruita in passato” (eh, certo, la fiducia in Samaras che aveva imboscato la lista degli evasori fiscali fornita al governo da Christine Lagarde e si era ben guardato dal combattere la dilagante corruzione greca perché di mezzo c’erano le imprese tedesche).
Nelle stesse ore la Cancelliera Merkel ha telefonato a Tsipras (attenzione: ha telefonato lei) e lo ha invitato a Berlino il 23 marzo per avviare “colloqui approfonditi”.
Avete letto retroscena su un contrasto Schauble-Merkel? Nessuno. Zero.
Se il CorSera mette una frase manipolata di Varoufakis come titolo di apertura, un (presunto) conflitto nel governo tedesco non sarebbe una notizia da prima pagina?