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“Quanti malori improvvisi…”: I No-vax non si fermano neanche davanti all’infarto di Curreri

Il malore del cantante degli Stadio ha scatenato gli anti-vaccinisti, che sui social avanzano ipotesi di presunte (e deliranti) correlazioni tra l’infarto e il vaccino

Neanche il tempo di capire cosa sia successo a Gaetano Curreri, che ieri sera si è accasciato privo di sensi sul palco a San Benedetto del Tronto mentre si esibiva in concerto con gli Stadio, che i No-vax sono partiti alla carica sui social, evocando un presunto collegamento tra il malore del cantante e il vaccino.

Puntuale come l’influenza stagionale, ad ogni personaggio noto o meno noto che sta male, ecco arrivare l’orda famelica degli anti-vaccinisti, pronti ad avventarsi come squali (o sarebbe più corretto dire sciacalli) sulla preda inerme, colta nel momento di debolezza e nel quale non si può neppure difendere né può far nulla per spiegare o chiarire. E allora ecco che anche l’infarto di Curreri (questa la diagnosi dei medici che lo hanno in cura all’ospedale di Ascoli Piceno, rivelata su Facebook dalla banda nel loro ultimo post) diventa il terreno di battaglia perfetto per avanzare un impossibile correlazione con una reazione avversa ai vaccini, proprio da parte di un uomo e un artista che soffre da tempo di complicanze cardiopatiche e che già nel 2003, quando il Covid-19 non era neanche nelle visioni più apocalittiche dei romanzieri di fantascienza, era stato colpito da ictus proprio durante un concerto.

gaetano curreri ricoverato terapia intensiva
Foto IPP/Andrea Oldani
Sanremo 12/02/2016
66° Festival della canzone italiana di Sanremo – quarta serata –
Nella foto il cantante Gaetano Curreri del gruppo Stadio
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Era il 1° marzo 2003, allo stadio di Acireale, dove si festeggiava in musica il Carnevale. Allora fu provvidenziale l’intervento di un medico tra gli spettatori, che notò un cambiamento del timbro vocale del cantante, sintomo possibile (e poi confermato) di un ictus in corso. Due anni fa, il 23 maggio, lo stesso Curreri è crollato a terra sempre durante un concerto a Castelraimondo, ma allora furono escluse complicazioni cardiologiche o cerebrali. Ieri sera, l’episodio più grave, a 69 anni, al culmine di una carriera straordinaria ma anche segnata dai frequenti problemi di salute. Eppure tutto questo ai No-vax non interessa, ogni evento, ogni episodio, anche il più chiaro ed evidente da spiegare, diventa occasione per la propria propaganda.

E allora accade che su alcune delle principali pagine Facebook si scatena la caccia alla “correlazione”. Come sulla pagina del direttore del TG La7 Enrico Mentana, sotto cui è comparso questo commento più che allusivo.

“Verrà il momento in cui dovremo per forza interrogarci su che cosa esattamente provoca tutti questi malori improvvisi, anche perché nella maggior parte dei casi provocano arresto cardiaco mortale” scrive una utente, con chiaro riferimento ai vaccini, senza neppure chiedersi se e quando Curreri si sia vaccinato.

Il peggio, come spesso accade quando si parla di questi temi, lo si può ammirare – si fa per dire – sotto il post di “Libero” che riporta la notizia del malore di Curreri.

Questi due commenti, invece, dello stesso tenore, arrivano dalla pagina del direttore di “Next”, Lorenzo Tosa.

Ma decine e decine di altri commenti analoghi infestano Facebook e tutti gli altri social, in un clima da caccia alle streghe che sembra ormai fuori controllo.