Opinioni

Quando Donatella Tesei voleva processare Salvini (per un lapsus)

«Per tutti questi motivi noi voteremo a favore della proposta del relatore e della decisione della Giunta e, quindi contro il diniego all’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini»: l’aula del Senato stava discutendo il Salva-Salvini sulla Diciotti, la senatrice Donatella Tesei interveniva per il gruppo della Lega e si sa, nella concitazione del momento qualche parola di troppo può scappare.. E infatti alla fine dell’intervento la Tesei si dice pronta a votare “contro il diniego all’autorizzazione a procedere”, e quindi a favore della stessa.

donatella tesei salvini

Ovviamente si tratta di un lapsus, visto che poi la Tesei, come tutta la Lega e insieme al MoVimento 5 Stelle, ha ovviamente salvato Salvini dalla richiesta di autorizzazione a procedere per sequestro di persona aggravato sul caso Diciotti (qui l’intervento integrale che non lascia spazio a dubbi), dimostrando così che il Capitano, che fino al giorno prima diceva di non avere paura del processo, è uno sbruffoncello e che per il M5S ognuno vale uno ma qualcuno vale più degli altri.

Ma il lapsus fa ovviamente sorridere ancor di più oggi, soprattutto se incrociato con quello di Salvini che per bocciare la candidatura di Mario Occhiuto in Calabria ha detto che “Se ha il Comune in bancarotta, come fa a fare il governatore?”: a Montefalco, piccolo comune di poco più di cinquemila abitanti, Tesei lascia un buco pari a 1.617.672,16 euro. Secondo le opposizioni invece il disavanzo sarebbe di addirittura 4 milioni di euro.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente