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Quali sono oggi le missioni militari dell'Italia in corso

Quali sono oggi le missioni militari dell’Italia ancora in corso? In questa infografica del Corriere della Sera pubblicata oggi c’è l’elenco dei militari italiani impegnati in operazioni internazionali e dei luoghi teatro degli interventi. Si va dall’assistenza ai governi per la sicurezza nei Balcani alla collaborazione nella difesa con Malta, dall’assistenza nell’ambito della ricostruzione in Libia all’addestramento del personale delle forze armate in Libia, dalla supervisione per il rispetto del trattato di Camp David in Egitto all’addestramento delle forze armate in Somalia, fino all’Iraq, al Libano e all’Afghanistan.

missioni italia oggi
L’infografica del Corriere della Sera sulle missioni dell’Italia oggi

Qui c’è un elenco delle missioni oltremare dell’esercito italiano. La missione militare già in atto in Libia è cominciata nel settembre 2013:

Il 17 febbraio 2011 in Bengasi iniziava la sollevazione popolare contro il regime del Rais libico, Col. Muhammar Gheddafi. Dopo un mese, tale sollevazione assumeva le caratteristiche di una guerra civile e allo scopo di coordinare lo sviluppo delle operazioni, il Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) autorizzava la costituzione di un Operations Center in Bengasi. In questo contesto, nell’ambito del più ampio impegno italiano per la risoluzione della crisi libica ed al pari di iniziative similari assunte da altri Paesi (Emirati Arabi Uniti, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Giordania e Qatar) le Autorità politiche nazionali autorizzavano l’invio in Libia di un team di istruttori per supportare il citato OPSCENTER nel processo di acquisizione di capacità autonome, avviando così il 28 aprile 2011 l’Operazione “Cirene”.
Dal mese di settembre 2013 “Cirene” è stata ridenominata Missione militare italiana in Libia (MIL), mantenendo scopo e finalità della precedente Operazione.
In tale ambito, il 26 settembre 2013 è stata avviata l’Operazione “COORTE” finalizzata all’addestramento di circa 2.000 militari libici sul territorio libico e successivamente su quello italiano. L’Operazione ha consentito la formazione iniziale di circa 400 unità libiche.
Il Comando della MIL è affidato ad un Generale di Brigata.​​​​