Politica

Come +Europa si spacca sul governo M5S-PD

La linea Della Vedova-Bonino ha ottenuto 19 voti, quella di Tabacci 14, a cui però vanno aggiunti anche i no pesanti dei due deputati Fusacchia e Magi e del consigliere regionale del Lazio Alessandro Capriccioli

+europa conte bis

Un comunicato sul suo sito internet spiega nordcoreanamente che +Europa ha deciso che si porrà all’opposizione rispetto al governo M5S-PD. Niente e null’altro, come si conviene a un partito dalla grande democrazia interna. Quello che non viene detto è che il partito di Benedetto Della Vedova, Emma Bonino e Bruno Tabacci si è spaccato e gli eletti hanno votato contro la linea del presidente.

Come +Europa si spacca sul governo M5S-PD

La frattura si è consumata durante la Direzione nazionale, conclusasi ieri sera intorno alle 23. La linea Della Vedova-Bonino, secondo quanto riporta l’Adn Kronos, ha ottenuto 19 voti, quella di Tabacci 14, a cui però vanno aggiunti anche i no pesanti dei due deputati Fusacchia e Magi e del consigliere regionale del Lazio Alessandro Capriccioli, che non hanno diritto di voto in Direzione, ma che nei loro interventi hanno detto apertamente di non condividere la scelta di bocciare il Conte bis, mettendo in guardia dal rischio di andare all’opposizione con gli euroscettici e sovranisti Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

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Capriccioli ha spiegato i motivi del suo dissenso su Facebook, mentre Fusacchia e Magi sono rimasti prudentemente in silenzio. Non così Bruno Tabacci, che ha consegnato una nota alle agenzie di stampa:  “È un errore politico collocare +Europa all’opposizione rispetto a un governo che sarà più attento alle questioni europee, specie considerando che gli altri Governi con cui dobbiamo dialogare stanno tirando un sospiro di sollievo per l’esito dell’autogol di Salvini”. Dopo il fallimento alle elezioni europee e, prima ancora, le polemiche per i pullman di Tabacci, il partito di Emma Bonino si piazza all’opposizione, forse con la speranza di raccogliere elettori e voti dai delusi per l’accordo del PD con gli acerrimi nemici. Magari immaginando un tandem con Carlo Calenda.

Il voto in direzione e le due anime di +Europa

Il voto in Direzione, che di fatto ha spaccato il partito, è stato chiesto dal segretario Della Vedova. Sulle pagine facebook del partito le reazioni all’annuncio non sono entusiastiche così come su Twitter. Magi nei giorni scorsi aveva parlato di una convergenza con il governo Conte Bis sull’ipotesi di mandare in soffitta la Bossi-Fini per tentare di avvicinare il partito all’attuale maggiranza, senza risultati.

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Nei giorni scorsi però era stato Tabacci a finire sommerso di critiche per le sue aperture all’ipotesi di entrare in maggioranza. La sensazione è che nel partito ci siano due anime molto lontane e che l’ago della bilancia sia Emma Bonino, che finora si è schierata con Della Vedova & Co nelle scelte più importanti. Il tempo dirà se la nuova strategia politica riuscirà a portare i suoi frutti dopo il fallimento alle europee.

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