La macchina del funky

Ping Calls: la truffa del prefisso +373

Vladimiro Polchi su Repubblica di oggi racconta di un’interessante truffa organizzata con i telefoni cellulari, che parte da una telefonata ricevuta nel cuore della notte da un numero sconosciuto, il più delle volte con il prefisso +373, che corrisponde alla Moldavia. La truffa si chiama Ping Calls:
ping calls numero 373
Spiega il quotidiano che la telefonata può arrivare a qualunque ora, anche nel cuore della notte:

È un numero come un altro, ma sconosciuto alla vittima. Comincia spesso con +373 (prefisso moldavo), ma non solo. Di solito dura appena un breve squillo. Se si fa in tempo a rispondere, si sente la linea cadere. Più spesso la telefonata rimane senza risposta, dentro la memoria del cellulare. Che fare? La vittima richiama per capire di chi si stratta. E qui scatta la truffa. Dall’altra parte si sentono strane voci, pare l’audio di un film porno. Più si rimaneall’ascolto, più aumenta ildanno. In quel momento il telefoninosi è infatti “agganciato” auna tariffa ad alto costo: 1.50 euroogni 10 secondi. L’utente è incappatoin una ping call. Fregato. Truffato. Internet abbonda di segnalazioni al riguardo. Centinaia di forum e siti avvertono del pericolo. Su unknownphone.com, per esempio, si legge: «Un euro e 50 a questi maledetti per sentire un film porno in russo. Ho trovato una telefonata non risposta e ho richiamato».

Le associazioni dei consumatori parlano di una “epidemia di truffe”:

Le compagnie telefoniche le conoscono tutte per nome: «L’ultima frode è denominata Wangiri — spiegano da Vodafone — in tal caso i truffatori utilizzano un computer in grado di contattare simultaneamente una grande quantità di numeri telefonici in modo casuale.I cellulari di coloro che ricevono questa telefonata, visualizzano sul display una “chiamata persa”. La truffa scatta quando l’utente,in buona fede, ricontatta il numero, che normalmente viene tariffato come numero premium o contiene delle pubblicità». Come ci si può difendere, allora? «Questo genere di frodi — rispondono da Vodafone — viene gestito da tutti gli operatori telefonici in linea con la policy della GSM Association-Fraud and Security Group». In sostanza, a seguito della segnalazione del cliente truffato, scatta una procedura standard: «Viene verificato se altri clienti sono stati tratti in inganno allo stesso modo, poi si contatta l’operatore dal quale è partita la chiamata e si richiede di bloccare il numero. Infine viene chiesto al cliente di presentare denuncia e si procede quindi col riaccredito della cifra contestata».