Cultura e scienze

Perché il Comune di Bologna ritira il patrocinio a BoEtico perché ospita un antivax

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Il Comune di Bologna ha deciso di ritirare il patrocinio a BoEtico, il festival vegano che si tiene da oggi al tre settembre al parco dei Giardini di Ca’ Bura, in zona Arcoveggio. Il motivo della marcia indietro del Comune sul patrocinio è la presenza tra i relatori di Marcello Pamio, speaker radiofonico e noto esponente del fronte antivaccinista italiano. Secondo l’assessore comunale Luca Rizzo Nervo il Comune non può concedere una il suo appoggio ad una manifestazione che considera “contro la salute pubblica”.

Il Comune non dà il patrocinio a chi ha posizioni contro la salute pubblica

Non è questione di impedire il “sacro diritto alla libertà di pensiero” quanto quella di prendere le distanze da un personaggio che ha al suo attivo pubblicazioni come “Cancro SPA” , “La Fabbrica dei malati” (sui danni della medicina moderna) oppure come “Il lato oscuro del Nuovo Ordine Mondiale” dove Pamio denuncia i crimini del NWO e di Big Pharma. A fine luglio Pamio aveva accolto l’approvazione al senato del DL Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie dichiarando la morte della democrazia in Italia e presentando un esposto ai Carabinieri contro la ministra della Salute.

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Il post dell’assessore su Facebook

Se per Boetico è perfettamente legittimo decidere di invitare Pamio  a parlare di come ha imparato a non usare nessun farmaco e a diffidare della cosiddetta “medicina ufficiale” per il Comune è doveroso annunciare di rinunciare a sponsorizzare una manifestazione che ospita un personaggio che si occupa di medicina e dà consigli su come curarsi pur non essendo un medico. Ma soprattutto il Comune non può farsi sostenitore di un convegno dove si parlerà contro i vaccini. Non bisogna infatti dimenticare che il Sindaco è la principale autorità sanitaria cittadina e che invitare a non vaccinare – o ad evadere l’obbligo vaccinale – va contro la salute pubblica. Proprio quella che il Comune deve tutelare.

Marcello Pamio contro la dittatura mascherata da democrazia

Secondo Marina Atti, organizzatrice dell’evento, la decisione dell’Amministrazione comunale “mette alla gogna uno scrittore” perché “Pamio può anche avere delle sue opinioni, frutto di un percorso personale”. Da parte sua Marcello Pamio su Facebook non ha perso tempo e si è affrettato ad annunciare la nascita di una “dittatura mascherata da democrazia” (ma non era già morta la democrazia?).
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Secondo Pamio “la libertà di pensiero e di espressione in Italia sono un pericolo pubblico da combattere”. In realtà Pamio potrà benissimo tenere – sabato 2 settembre – la sua conferenza sui pericoli della medicina, e BoEtico si svolgerà regolarmente. Il Comune ha solo deciso – anche per evitare polemiche – di non concedere il suo patrocinio. La libertà di pensiero e d’espressione sono salve. Così come la democrazia e il diritto del Comune di concedere o ritirare il proprio patrocinio. Sono ancora tutti da valutare i danni fatti da chi va in giro per l’Italia predicando il credo antivaccinista.