Fatti

Uno dei leader dei no pass rende onore all'ex brigatista Ferrari | VIDEO

@neXt quotidiano|

Paolo Maurizio Ferrari

Dal 2004 è libero, dopo aver scontato la pena di 30 anni di carcere per sequestro di persona, rapina e per aver preso parte alla rivolta all’interno del carcere dell’Asinara nel 1979, un anno dopo il suo arresto. È stato uno dei protagonisti della lotta armata con le Brigate Rosse e lui non l’ha mai rinnegata. Poi, una volta uscito dal penitenziario, ha partecipato a diverse manifestazioni (alcune delle quali sfociate in violenza) anti-TAV in Val di Susa e per questo motivo è stato condannato da altri quattro anni di detenzione nel 2015. Ora il nome di Paolo Maurizio Ferrari torna su pubblica piazza, in tutti i sensi, per le sue continue apparizioni nel corso delle manifestazioni contro il Green Pass. Come quella di Milano dell’ultimo fine settimana.

Paolo Maurizio Ferrari, l’ex brigastista a braccetto coi no pass

Ed è lì che le telecamere di Fanpage hanno immortalato la scena: uno dei leader del movimento no Green Pass di Milano – che già in passato si era reso protagonista di atti di intimidazione contro i giornalisti che stavano raccontando le marce e i sit-in di protesta ed è stato denunciato dalla Digos per manifestazione non autorizzata – si avvicina al canuto e barbuto ex Brigatista e si rivolge a lui con parole al miele.

“È stato un onore – dice uno dei leader della mobilitazione meneghina contro il Green Pass stringendo la mano di Paolo Maurizio Ferrari durante l’ultima, la 16esima, manifestazione a Milano -. Mi racconterai, un giorno, tante cose. Ho tante domande da farti, non ne hai idea. Io tutti i sabato son qua, sono sempre in testa”.

Una stretta di Mano, mentre l’ex BR resta in silenzio. Intorno a loro un capannello quasi gioioso al termine dell’ultima manifestazione che ha paralizzato – per il 16esimo sabato di fila – le strade del centro di Milano (con gravi ripercussioni anche sulle attività commerciali bloccate). Il tutto mentre il leader dei no Green Pass prosegue con il suo panegirico nei confronti di Ferrari:

“So che sei nato a Modena, ma vivi a Milano o a Modena? Sì sì, io so tutto e dicevo con lei (indicando una donna al suo fianco, ndr) ‘ho avuto un pezzo di storia che ho studiato sui libri, l’ho avuto di fianco. Caz*o non lo sapevo’. E ho detto a lei ‘quante domande avrei potuto fargli e adesso non lo rivedremo più’. E invece”.

Il soliloquio viene interrotto dall’intervento di Paolo Maurizio Ferrari che annuncia la sua presenza in piazza anche sabato prossimo (quindi Milano si appresta ad affrontare l’ennesimo fine settimana paralizzato dalle proteste) e si danno appuntamento alle 17 in un bar di piazza Fontana.

(foto e video: da Fanpage)