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L'aggressione a Saverio Tommasi di Fanpage nel corteo "no pass" di Milano | VIDEO

neXt quotidiano|

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“Ignorate Fanpage, non cadete nelle provocazioni”. Il mantra è ripetuto nel megafono per l’intero tragitto del corteo: a Milano i “No Green Pass” hanno il mandato di non parlare con la stampa. E così il giornalista di Fanpage Saverio Tommasi si è trovato in un clima ostile, circondato da manifestanti che lo vessano, lo assillano, lo spintonano. “Mi hanno fatto volare in terra”, ha raccontato il cronista in un’intervista a Next.

Il tono da corporazione, “testuggine”, come l’ha definita Tommasi, si nota anche da come un altro uomo nella folla, che aveva portato via il giornalista da una situazione che si stava facendo complicata, viene additato pubblicamente e genericamente come “un infiltrato”.

I disordini al corteo “No Green Pass” di Milano

Nel complesso erano circa 4000 i “no green pass” che hanno partecipato al corteo. Disobbedendo alle indicazioni della Questura, dopo una prima parte di percorso “ufficiale” hanno deviato rispetto all’itinerario stabilito invadendo via Beatrice d’Este.

Durante le fasi di deviazioni dell’itinerario, “i manifestanti provocavano notevoli e deliberati disagi al traffico – ha fatto sapere la Questura – e al trasporto pubblico. Alcuni esagitati si sono addirittura abbandonati ad azioni ostili e minacce verso ignari automobilisti imbottigliati dagli improvvisi blocchi deliberatamente realizzati in più punti tutti distanti o non coerenti col percorso prescritto”.

Nel corso della serata la Polizia di Stato ha identificato 60 persone che hanno preso parte al corteo, accompagnandone in Questura 10 che verranno deferite all’autorità giudiziaria. Nei confronti di due di questi accompagnati sono stati emessi due Fogli di Via Obbligatori dal Comune di Milano della durata di un anno.