Tecnologia

Paola Pisano: chi è la ministra M5S per l’innovazione tecnologica

paola pisano

Paola Pisano è la ministra per l’innovazione tecnologica del governo Conte Bis. Assessora all’innovazione a Torino, la sua candidatura è in quota MoVimento 5 Stelle e per la corrente di Di Maio e Casaleggio, e a questo proposito c’è una storiella che la coinvolge: Pisano doveva essere candidata al parlamento europeo alle ultime elezioni come capolista del collegio nord ovest ma alla fine è stata fermata da un veto cittadino. Non appena era circolata la voce della sua candidatura, Pisano ha cominciato a subire gli attacchi incrociati dei consiglieri di Torino e di tutta la base cittadina che aveva minacciato di boicottare il voto, mentre consiglieri e assessori ne avevano chiesto le dimissioni immediate.

paola pisano ministro innovazione tecnologica

All’epoca, come ha raccontato Lo Spiffero, Fabio Versaci, ex presidente del Consiglio comunale, chiese le sue dimissioni all’atto della candidatura. La capogruppo Valentina Sganga minacciò addirittura una mozione di sfiducia.

Secondo quanto filtra da Palazzo Civico, la Pisano avrebbe gestito la trattativa con il capo politico del M5s in autonomia, senza informarne preventivamente né la maggioranza, né la sindaca. Quest’ultima è nel panico: a meno di tre anni dalla sua elezione ha già dovuto silurare due assessori (Stefania Giannuzzi e Federica Patti) e i suoi due principali collaboratori (Paolo Giordana e Luca Pasquaretta), ha dovuto gestire pressoché da sola il bilancio dopo il malore capitato al titolare dei conti cittadini, Sergio Rolando, e ora potrebbe fare a meno anche di uno dei pochi pezzi pregiati della sua squadra, la donna dei droni, ma soprattutto colei che con un po’ di creatività e competenza sta dando un senso alla delega dell’Innovazione (in attesa che risolva l’annoso problema dei tempi d’attesa all’anagrafe). Cosa rimarrebbe di quella squadra con cui nel giugno 2016 iniziò l’avventura a capo del capoluogo piemontese?

Anche Ignazio Corrao ed altri candidati al Parlamento Europeo non la presero granché bene e alla fine la candidatura venne ritirata.

Leggi anche: Elena Bonetti: chi è la nuova ministra della famiglia e delle pari opportunità