Opinioni

Il fratello che è accusato di aver ucciso Maria Paola dà il triste annuncio sul manifesto funebre

Maria Paola Gaglione è morta: per il suo omicidio è accusato il fratello Michele, che l’avrebbe inseguita e fatta cadere dallo scooter perché la sua famiglia non accettava la sua relazione con il fidanzato Ciro Migliore. Ma sul manifesto funebre che ne annunciava le esequie, celebrate oggi a Caivano, la vittima ha subìto un’ultima offesa. Nel dare l’annuncio della tragica morte, infatti, la famiglia ha inserito anche il nome di Michele.

Maria Paola Gaglione e Ciro Caivano

La famiglia, fino all’ultimo, ha rivendicato a sé quella figlia che da tre anni aveva trovato l’amore e che progettava un futuro insieme al ragazzo che amava. Il presunto bene per i figli si è rivelato anche nelle circostanze più tragiche, una rivendicazione di “possesso”, quanto di più lontano possa esserci dall’amore. Ciro non era stato accettato quando Paola era in vita e non lo è stato neppure dopo che la ragazza è stata uccisa, perché la sua colpa era quella di “aver infettato”, come gli ha ricordato l’omicida mentre lo picchiava dopo l’incidente, la sorella. Ma il vero torto, anche la famiglia Gaglione, nella sua omotransfobia, non lo ammetterà mai, con quel manifesto è stato fatto proprio a Paola.

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