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Ospitare un profugo: tutti i vip che hanno detto no

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Il Tempo in un articolo a firma di Alessandro Migliaccio oggi racconta i risultati di una piccola inchiesta giornalistica fatta dal quotidiano romano:

Ci siamo finti volontari di una Ong (organizzazione non governativa), la «International Open Blue Sea» che tradotto dall’inglese significa «Mare aperto». E abbiamo sondato la reale disponibilità di intellettuali, scrittori,politici,personaggi famosi dello showbiz e della tv a fare quel passo in avanti che i firmatari di questi appelli chiedono agli italiani di compiere: accogliere gli immigrati.

Badate bene: non abbiamo chiesto di aprire la casa a una famiglia intera di migranti bensì, per qualche tempo, ad uno solo di loro in difficoltà.Abbiamo spiegato a tutti che si sarebbe trattato di un gesto utile non solo alla persona ospitata ma anche a tutti gli italiani e che ci avrebbe aiutato ad avviare una campagna di sensibilizzazione sulla delicata tematica dei migranti.

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Ospitare un profugo: tutti i vip che hanno detto no

Il Tempo racconta di aver chiesto a un centinaio di vip se erano disposti a farlo e ha ricevuto il 90% di risposte negative. Tranne alcuni: tra quelli che hanno detto sì c’è Stefano Fassina, che si è mostrato disponibile a prendere in considerazione l’idea di ospitare un immigrato chiedendo di ricevere una e-mail con le informazioni necessarie per avviare la pratica. E non solo lui, racconta il quotidiano:

Allo stesso modo, lo scrittore Erri De Luca non ha fatto una piega, chiarendo di non essere il solo a dover decidere a casa sua su una scelta così importante, ma fornendo la sua adesione al nostro programma per l’adozione di un migrante. Così come la giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi che definisce la nostra proposta come un’idea magnifica, spiegando di aver pensato già diverse volte di accogliere un immigrato perché se ne parla tanto ma poi nessuno lo fa.

La sua è stata una dichiarazione convinta di disponibilità a mettere finalmente in pratica i suoi buoni propositi sul tema dell’accoglienza. Anche Paolo Cento, coordinatore di Sel nel Lazio, offre la sua disponibilità rimandando, però,il discorso a future valutazioni legali e alle condizioni della nostra richiesta.

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L’iniziativa non è una novità. Nel 2015 le Iene pubblicarono un servizio in cui chiedevano la stessa cosa e ricevevano qualche sì e molti no. E al Tempo chi ha detto no?

Gad Lerner non ci ha risposto dando la colpa al treno, dicendo di non sentire bene anche se i problemi alla conversazione si sono manifestati soltanto nel momento in cui avrebbe dovuto risponderci con un «sì» o un«no». Linus di Radio Deejay figura tra i firmatari dell’appello di Rolling Stone contro la politica di Salvini sui migranti, eppure dopo aver ascoltato con attenzione la nostra proposta di mandargli a casa un immigrato per qualche mese, ha preferito attaccarci il telefono in faccia per poi non risponderci più.

Tra gli altri, Costantino della Gherardesca e Massimo Coppola di Rolling Stone (con cui Il Tempo ha un conto aperto) hanno chiesto maggiori informazioni prima di dire sì o no, David Parenzo ha detto di essere impegnato con il lavoro alla radio, il deputato PD Emanuele Fiano ha detto no per motivi logistici così come Esterino Montino, mentre Piero Fassino ha parlato di motivi familiari così come Cesare Damiano e Massimo Cacciari.  Gianni Cuperlo ha invece preso tempo chiedendo l’invio di una mail e Giuseppe Civati ha chiesto di essere richiamato.

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