Economia

«Il comune di Roma è a rischio commissariamento»

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Federica Tiezzi, presidente dell’Organismo di revisione economico-finanziaria di Roma Capitale (OREF) che già a dicembre aveva bocciato il bilancio di Andrea Mazzillo, assessore oggi in bilico, torna in un’intervista al Messaggero a lanciare un grido d’allarme sui conti del Campidoglio e sulla bomba nel bilancio che rappresentano debiti e crediti delle partecipate:

«Noi come revisori dei conti abbiamo spedito già una lettera a maggio, per chiedere subito interventi sulla mole di crediti e debiti da riconciliare con le società comunali. Non abbiamo ricevuto risposte. A quel punto abbiamo spedito altre due lettere di sollecito, l’ultima a giugno».
A quel punto avete avuto risposte?
«No, nessuna. Ma non è facendo finta di niente che si risolvono i problemi».
Di che cifre stiamo parlando?
«Quasi un miliardo e mezzo. Il Campidoglio è in debito nei confronti di Atac (l’azienda dei trasporti, ndr) per quasi 400 milioni di euro. Anche nei confronti dell’Ama, la partecipata dei rifiuti, l’amministrazione comunale ha accumulato centinaia di milioni di euro di debiti. E in buona parte non sono riconosciuti. Questa situazione deve essere sanata entro il 30 settembre, quando scadono i termini per l’approvazione del bilancio consolidato».

oref bilancio
Tiezzi spiega che il Comune non ha ancora fatto nulla per chiudere i conti e che il Campidoglio rischia il commissariamento:

A che punto è il lavoro del Comune per conciliare questa partita miliardaria?
«Che io sappia non è stato fatto quasi nulla. La sensazione è che stiamo in alto mare. E il tempo sta per scadere».
Questo rischia di essere una “bomba” sui conti di Roma?
«Assolutamente sì. C’è un rischio notevole, che il Comune conosce bene».
Cosa succede se non si approva il bilancio consolidato in tempo?
«Come per il bilancio normale, il rischio è quello di un commissariamento del Campidoglio».

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