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Non più 30, né 60: si va verso l'obbligo di accettare il pagamento con POS dai 40 euro in su

neXt quotidiano|

Obbligo POS Giorgia Meloni

Un balletto di numeri che ricorda la grande ruota di “Ok, il prezzo è giusto”. E, alla fine, sembra proprio che ci si fermerà sui 40 euro. Questa, infatti, dovrebbe essere la soglia minima da cui potranno scattare le sanzioni nei confronti degli esercenti (commercianti o fornitori di servizi) che non accetteranno dai clienti i pagamenti attraverso gli strumenti elettronici. L’obbligo POS, dunque, scatterà non più a 30 euro (come indicato nella prima versione della Legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri) e neanche a 60 euro, come modificato qualche giorno proprio nella bozza del testo trasmessa in Commissione UE e nelle Commissioni Parlamentari che ancora stanno valutando le migliaia di emendamenti presentanti (molti dalla maggioranza stessa).

Obbligo POS, le multe scatteranno a partire dalla soglia dei 40 euro

Quaranta, dunque, è la via di mezzo (non matematica) a cui sarebbe arrivato l’esecutivo. La decisione, ovviamente, sembra essere figlia di un parere arrivato dalla Commissione Europea che proprio oggi invierà a Palazzo Chigi la propria valutazione della Manovra, con le indicazioni migliorative. E tra queste ci sarà anche il tema dell’obbligo POS che, dunque, sarà diverso rispetto a quello indicato dal governo Draghi (ed entrato in vigore dalla fine dello scorso mese di giugno): con quel provvedimento, che anticipava i tempi di sei mesi rispetto al cronoprogramma, gli esercenti che non accettavano pagamenti elettronici per nessuna cifra (a partire da un euro) ricevevano una sanzioni pari a 30 euro a cui si sommava il 4% del valore della transazione rifiutata. Ora, invece, non si partirà più da zero. Ma da 40. Ad annunciare questa sintesi è stato il vicepresidente della Camera dei deputati (nonché portavoce di Forza Italia) Giorgio Mulè:

“In accordo con la Commissione Europea, il governo sta ragionando sulla possibilità di portare da 60 a 40 euro la soglia”.

Soglia per l’obbligo POS. Poi bisognerà correre, perché i tempi stringono. Per evitare l’esercizio provvisorio di bilancio, il Parlamento dovrà votare e approvare i testi della Legge di Bilancio 2023 entro la fine dell’anno. Sia alla Camera che al Senato. Per questo motivo, vista anche la presenza di un cospicuo numero di emendamenti, si potrebbe optare per il voto di fiducia.