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I no vax tornano in piazza a Pordenone "per la pace giusta" e invocando l'uscita dell'Italia dalla Nato

@neXt quotidiano|

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L’allentamento delle misure di contenimento del Covid fa venire meno i presupposti per le manifestazioni contro il vaccino o il Green Pass, ma il “popolo” dei no vax non si ferma e anzi si prepara a scendere in piazza contro la Nato. Domani 20 marzo – come riporta Il Gazettino – è prevista una protesta a Pordenone per la pace “giusta” e per chiedere l’uscita dell’Italia dal Patto Atlantico. Sulle stesse chat Telegram nelle quali circolavano “controinformazioni” sul virus adesso si possono trovare messaggi contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accuse di “false flag” sulle immagini che arrivano dall’Ucraina, e attacchi contro i “genocidi” della Nato. Il corteo di domani, previsto per le ore 15 e regolarmente comunicato alla Questura locale con percorso da Piazza Cavour a Piazza San Carlo, sarà “contro le guerre e le discriminazioni per una pace giusta”.

I no vax tornano in piazza a Pordenone “per la pace giusta” e invocando l’uscita dell’Italia dalla Nato

“La manifestazione – spiegano gli organizzatori – si terrà con uno spirito rinnovato di unione di tutti i gruppi di resistenza del Pordenonese e dei territori limitrofi. Oltre le nostre diversità e differenze, siamo il popolo, tutti uniti contro la malvagia dittatura mondiale che da decenni vuole toglierci ogni nostro sacro diritto e libertà”. Un filo rosso lega gli ex protagonisti della protesta no vax a posizioni ambigue su questo conflitto: Povia, intervistato da Massimo Giletti a Non è l’Arena, qualche giorno fa ha dichiarato: “Il più responsabile in questo momento, dopo 18 giorni di guerra, e ogni giorno è morte e devastazione e io mi sto cag*ndo addosso, il responsabile quanto Putin se non più di Putin è Zelensky che dovrebbe abdicare al trono subito”.