Opinioni

Nemmeno Alba Dorata vuole uscire dall'euro

Su Lettera 43 è stata pubblicata un’intervista ad Artemios Matthaiopoulos, parlamentare di Alba Dorata, il partito neonazista greco. Nel lungo colloquio con l’onorevole spiccano le domande (e le risposte) sull’euro: Matthaiopoulos dice infatti esplicitamente che lui e il suo partito non pensano a una Grexit immediata perché sarebbe poco conveniente per la Grecia:

D. E se firmano un buon accordo?
R. È un successo fare un accordo con i bankster (crasi di banker – banchiere – e gangster, ndr)? Nessun accordo può essere un successo. Lo diceva anche Samaras. E intanto abbiamo avuto due memorandum. Sarà come con i governi precedenti. La popolazione greca soffrirà e l’economia non si riprenderà.
D. Qual è la vostra proposta alternativa?
R. Far cadere completamente gli accordi con l’Fmi.
D. E uscire dall’euro?
R. No, non bisogna mischiare le cose. Abbiamo pagato, 15 anni fa, per entrare nell’euro. E tornare ora a una moneta che non usa nessuno significa isolarsi all’interno delle proprie frontiere. Dopo qualche anno, se avremo l’opportunità di tornare alla dracma lo faremo, ma solo se avremo un’economia forte e competitiva.
D. Quindi per ora non se ne parla…
R. Non c’è possibilità che la Grecia esca dall’euro, non ci sono nemmeno leggi che lo consentano. Ma il Fondo monetario non ha niente a che vedere con l’economia reale. Ed è la principale ragione per cui questo Paese è diventato povero: non si può fare un accordo con chi vuole distruggere la tua nazione.
D. Eppure proprio l’Fmi ha fatto un pressing importante sull’Ue a favore della ristrutturazione del debito di Atene.
R. Quando ricevi un prestito e poi devi ripagarlo entri in una spirale. E non cambia se l’Fmi o l’Ue o la Bce dicono: tagliamo il debito della Grecia del 35%. Devi comunque ricevere aiuti per ripagare i debiti precedenti.

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