Opinioni

Nel M5S sono vietate le sponsorizzazioni, tranne quella di Di Maio a Paragone

«Verrà ritenuto lesivo dei principi del Movimento 5 Stelle qualunque endorsement fatto da portavoce eletti a qualsiasi livello, da pagine ufficiali del Movimento 5 Stelle o dai meet up locali»: come ha raccontato ieri Repubblica, questo è uno dei punti del vademecum per aspiranti parlamentari che si trova nella seconda pagina delle “linee guida per i candidati alle parlamentarie”; si legge in fondo che «ogni violazione accertata di uno o più degli impegni sopra elencati, sarà ritenuta lesiva e costituisce danno al Movimento 5 Stelle». Ma voi lo sapete, ogni regola ha la sua eccezione. E infatti ieri Luigi Di Maio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un lungo endorsement a Gianluigi Bombatomica Paragone, spiegando: «Oggi diamo il benvenuto a Gianluigi Paragone, che, come molte altre persone oneste e competenti, ha deciso di mettersi in gioco con il MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni partecipando alle parlamentarie. Ci onora con la sua partecipazione e la sua esperienza. Oggi davanti ai risparmiatori truffati delle banche venete ha proposto di istituire una commissione permanente d’inchiesta sulle banche per ribadire che l’Italia tutela il risparmio e non i banchieri. Lo ringrazio. Ora continuiamo ad andare avanti tutti insieme: saranno due mesi caldissimi. Forza!»

Ovviamente è inutile star lì a sottolineare che Di Maio così sta facendo un endorsement, ovvero una cosa vietata. Meglio sottolineare che tra i 5 Stelle ci sia anche chi si fa qualche domanda riguardo l’opportunità di candidare Paragone:
luigi di maio

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