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Monica Montella: la dissidenza M5S sullo stadio della Roma si allarga

gemma guerrini monica montella

Secondo la versione ufficiale del MoVimento 5 Stelle Roma la consigliera capitolina Monica Montella, assente durante il voto per lo Stadio della Roma, era in vacanza. Soltanto Gemma Guerrini e Cristina Grancio erano quindi da considerare dissidenti rispetto alla posizione ufficiale del M5S sull’opera.

Monica Montella e la solidarietà a Cristina Grancio

Sabato sera però Monica Montella ha postato sul suo profilo Facebook uno status inequivocabile, composto di una foto della consigliera Cristina Grancio e di un appello in suo favore:

monica montella cristina grancio
Lo status di Monica Montella su Facebook

Nella vita a volte si sbaglia per amore, per passione, per onestà. Cristina tu hai sbagliato per tutto ciò. Ma ti sosterrò pubblicamente. Aiutatemi a raccogliere 500 firme di attivisti certificati iscritti al 31 12 2014 a sostegno di una consigliera capitolina DOC.

Nello status la Montella precisa che la Grancio “ha sbagliato”, mettendosi così al riparo dalla possibilità che qualcuno la consideri una dissidente o possa chiedere una sanzione nei suoi confronti ai probiviri. Ma l’obiettivo è chiaro. Anche perché accade dopo che il silenzio della Grancio sui social è arrivato a nove giorni consecutivi.

Tre consigliere a rischio

E arriva mentre la Guerrini, come scrivevano le cronache romane nei giorni scorsi, è uscita per sua scelta da tutte le chat private che raccoglievano i consiglieri romani, e che venivano usate per far circolare le informazioni e dibattere. Nello status della Montella in molti annunciano il loro sì alla raccolta di firme in favore di Grancio. C’è anche il like di Guerrini. E c’è anche chi, come l’ex consigliere del disciolto VIII Municipio Massimiliano Morosini, linka la pagina Facebook degli attivisti solidali con la Grancio, nel frattempo arrivata alla paurosa cifra di 88 iscritti.
monica montella cristina grancio massimiliano morosini
E la Grancio? Scrive Lorenzo D’Albergo su Repubblica:

Cristina Grancio — che sarebbe già stata avvicinata dalle opposizioni, per sondare la sua disponibilità a un possibile cambio di casacca — sul punto è netta: «Voglio rimanere e siamo qua… ma non dipende solo da me. Il supporto di Monica Montella? Fa piacere, ovvio. Diciamo che nel regolamento una raccolta firme del genere è prevista solo per il recall (la richiesta di “processare” per inadempienza gli eletti del Movimento, ndr). Io tornerò in aula, non ho perso la mia carica da consigliera, e vedrò se al rientro sarà cambiata la situazione». Ossia se negli uffici della presidenza del consiglio comunale sarà stata depositata la richiesta con cui il gruppo chiede la sua espulsione. Per ora, però, tutto tace.

Se il M5S Roma non tornasse sui suoi passi la consigliera potrebbe muoversi per altre vie. Anche perché la maggioranza capitolina consta attualmente di 29 consiglieri. Anche se uscissero tre dissidenti i numeri garantirebbero una maggioranza sufficiente in Aula.