Politica

Michele Emiliano chiede le dimissioni di Luca Lotti

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Michele Emiliano rilascia oggi un’intervista a Monica Guerzoni sul Corriere della Sera e va all’attacco di Luca Lotti, considerato l’anello debole della catena che porta a Matteo Renzi, suo contendente nella corsa a segretario del Partito Democratico. L’intervista è interessante

«Parlo di banche, petrolieri, imprenditori in genere. Quando si costruiscono meccanismi come quelli che stanno venendo fuori, a prescindere dalle questioni penali, il quadro è desolante».
Allude a Consip e al ministro Lotti?
«A prescindere dai singoli dico che il quadro è desolante sul piano politico, non giudiziario. Per evitare il degrado della politica nell’affarismo abbiamo bisogno di un rigore particolare nel rapporto con l’economia. Se non abbiamo un programma granitico, ogni volta che un’impresa ha bisogno di un intervento legislativo diamo l’impressione di cedere a richieste esplicite».
Però i vaccini nel suo programma non c’erano, tanto che Renzi l’accusa di speculare. Strizza l’occhio al M5S?
«Stupidaggini. La competenza è nazionale e nel programma della Puglia questa roba non c’è. In piena libertà e senza informarmi, dei consiglieri hanno presentato una proposta su modello di Toscana ed Emilia. Bisognerà sentire tutte le voci, confrontarsi in un forum con la società pugliese. Nessuna ambiguità, nessuna giravolta, nessun blitz in consiglio».

Nell’accenno ai vaccini Emiliano si riferisce alla sua uscita recente riguardo le vaccinazioni obbligatorie. Va infatti ricordato che alcune regioni a guida PD (Emilia-Romagna, Toscana e ultimamente il Lazio) hanno espresso l’intenzione di introdurre l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia. Il governo sta valutando assieme alle Regioni, e avrebbe già ottenuto un primo via libera dalla Conferenza Stato-Regioni dove Ministero della Salute ed enti locali hanno “avviato un percorso” (ma non è invece stata raggiunta  un’intesa) su una proposta di legge nazionale avanzata dalla ministra Beatrice Lorenzin per la vaccinazione obbligatoria dei bambini fino ai sei anni di età. Su questa specifica proposta di legge di tutte le regioni l’unica a sfilarsi subito è stata la Lombardia. Questo significa che la Puglia governata da Emiliano ha dato parere favorevole. Emiliano su Facebook però fa sapere “per una buona informazione”  che «nel programma di governo della Regione Puglia non rientra la proposta di vietare l’accesso a scuola dei bambini che hanno scelto di non effettuare vaccinazioni obbligatorie». Insomma, Emiliano ancora una volta strizza l’occhio a quello che ritiene essere l’elettorato dei 5 Stelle e soprattutto ai genitori antivaccinisti.
michele emiliano vaccinazioni obbligatorie puglia - 1
Poi Emiliano chiede, con qualche giro di parole, le dimissioni di Luca Lotti:

La mozione contro Lotti può affossare il governo?
«È una bella patata bollente. Ogni volta che qualcuno fa parte di un organismo collegiale e ha dei problemi deve decidere fino a che punto far valere il proprio diritto di difesa e fino a che punto invece deve aiutare il gruppo a superare il momento di crisi. Le regole sono chiare. Se si ritiene che la situazione sia talmente grave da sacrificare il gruppo, il singolo deve sacrificarsi».
Il ministro dello Sport deve fare un passo indietro?
«Il governo ritiene che non ci siano problemi a mantenere Lotti nel proprio seno. Questa è una decisione chiara che Gentiloni ha preso e io non posso che accettarla. Renzi ha fatto di tutto per accorciare i tempi del congresso e ora chissà cosa darebbe, pur di prendere le distanze dalla cronaca». ù
Pensa che Consip danneggerà Renzi nei gazebo?
«No, ma escludo che gli abbia fatto piacere. Non fa piacere a noi che siamo i suoi avversari non poter parlare della nostra proposta perché la cronaca ci sommerge, figuriamoci a lui. Ma la caduta degli dei avviene prima di Consip, con la sconfitta del 4 dicembre».

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