Politica

Max Bugani vota Di Battista leader del M5S

In un’intervista rilasciata oggi al Fatto fa sapere che per lui Alessandro Di Battista è l’uomo giusto per fare il leader del MoVimento 5 Stelle

massimo bugani

Max Bugani in un’intervista rilasciata oggi al Fatto fa sapere che per lui Alessandro Di Battista è l’uomo giusto per fare il leader del MoVimento 5 Stelle. L’intervista di Luca De Carolis:

Lo ripeto, il collante in questo momento è solo il timore di non essere più al governo. Credo che quello attuale sia il miglior esecutivo possibile in questa fase, e va sostenuto. Ma bisogna anche stimolarlo sui temi, e per farlo il M5S deve trovare una sua collocazione.

Complicato per un partito alla prima esperienza nei Palazzi, no?
Per questo alla guida del M5S bisognerebbe avere qualcuno che non fa parte dell’esecutivo.

Cioè Di Battista e non Di Maio?
Il problema non può essere un singolo, non basta per spiegare come mai si è passati dal 33 per cento del 2018 al 15 per cento dei sondaggi attuali. Gli Stati generali, il nostro congresso, andavano convocati il giorno dopo le Europee, per capire dove avevamo sbagliato. Invece si è voluto continuare pensando solo al governo. Avevo suggerito di fermarci e ragionare prima delle Regionali in Emilia-Romagna dello scorso gennaio: se hai davanti un burrone è inutile continuare a correre con una benda sugli occhi. Invece si è tirato dritto. E ora assistiamo a un’emorragia nei territori e negli enti locali.

Dopo le aperture al Ponte sullo Stretto lei ha detto: “Rischiamo di diventare l’Ncd”.
Se non stai più in strada e non ti confronti più con la gente smarrisci le tue priorità. Anche Conte non ha chiuso la porta all’opera . Il premier fa un grande lavoro di mediazione nella maggioranza, ma il Movimento deve farsi sentire.

max bugani di battista casaleggio

Lei sostiene la ricandidatura di Virginia Raggi. Quindi la cancellazione del vincolo dei due mandati.
Non sono il più indicato a parlarne, visto che io potrei fare un altro mandato. Però mi sono esposto su Virginia Raggi, perché ritengo che debba ricandidarsi per dare seguito all’enorme lavoro fatto in questi anni.

Si parla di un comitato costituente in vista degli Stati generali.
Non so. Di certo a costruirlo non potrebbe essere un capo politico ad interim (Vito Crimi, ndr). Un comitato che tenga insieme tutti, senza avere posizioni chiare, magari è una prospettiva che non dispiace a chi ha in mente un M5S al 7-8 per cento, pronto a fare la stampella di destra o sinistra a seconda delle esigenze.

Lei vuole Di Battista leader, è evidente.
Ha tutte le carte in regola per essere un protagonista. Ma ha anche dimostrato di non essere interessato a poltrone e ruoli, ed è la sua forza.

Nel M5S molti sospettano che da capo Di Battista farebbe cadere subito Conte. Hanno torto?
È una scemenza messa in giro da chi ha paura di perdere qualche millimetro del proprio potere.

Leggi anche: Roberta Lombardi contro il bis di Virginia Raggi a Roma