Opinioni

Matteo Salvini e l’euro irreversibile

Oggi Matteo Salvini ha rilasciato un’intervista al Foglio nella quale dice che la Lega non ha alcuna intenzione di uscire dall’euro e dall’Unione Europea e – con un significativo passo avanti rispetto a quanto affermato in precedenza – ha anche lanciato un segnale piuttosto chiaro a chi, nel suo partito, ama sollevare questo tema:

salvini euro irreversibile

Stiamo sull’Europa: anche il presidente della Repubblica Mattarella ha detto che il Patto di stabilità va riformato. Lo dice pure lei, ma con Borghi accanto. Ci dica la verità: per lei l’euro è reversibile oppure no?
“Lo dico una volta per tutte, e poi spero che nessuno, dentro e fuori il mio partito, sollevi di nuovo questo tema. La Lega non ha in testa l’uscita dell’Italia dall’euro o dall’Unione europea. Lo dico ancora meglio, così i giornalisti smetteranno di alimentare fantasie strane: l’euro è irreversibile. Ciò non significa che io abbia cambiato idea su com’è nata la moneta unica: è nata male, per interesse di pochi e a vantaggio di molti”.

Uno di quelli che nel suo partito solleva spesso questo tema è Claudio Borghi, il quale proprio oggi, citando un post del blog di Alberto Bagnai, forse intendeva proprio rispondere a chi gli chiedeva conto della chiara presa di posizione del segretario della Lega:

E cosa c’è scritto nel post di Goofynomics? Si racconta l’aneddoto di un simpatizzante leghista che chiede al senatore di essere “più esplicito” su taluni temi; lui gli risponde con una frase della quale va spiegato il senso:

Quando lei ha incontrato la nonna di suo nipote, cioè la madre di suo figlio, si ricorda com’è andata esattamente? Immagino che lei l’abbia vista, e le abbia detto una cosa del tipo: ‘Ma lo sai che hai un bel culo? Mi ti vorrei proprio scopare!'”

Colte di sorpresa dal contrasto fra il tono dottorale, e il contenuto boccaccesco (d’altra parte, visto che a me non serve più, posso spiegarvi un segreto: come tutti i nemici, anche le donne vanno prese di sorpresa…), le signore eleganti, distinte, curate, non poterono fare a meno di prorompere in una risata, acuita dall’imbarazzo del malcapitato, e smorzata a fatica dalla consapevolezza che l’essere eleganti, distinte, e curate, in linea di principio avrebbe loro precluso il ridere di una battuta un po’ troppo esplicita (sulla quale, non dubitiamo, qualche verme farà il consueto titolo a otto colonne – fino a quando non gli arriverà un conto a quattro zeri…).

Confuso dalla ferocia e dal successo del mio attacco, l’amico balbettò un: “Bè, no, non è andata proprio così…”, alzandomi la palla per la schiacciata finale, pronunciata col più insopportabile dei miei toni saccenti:

“Bene, caro, allora vedi che quando hai un interesse serio verso qualcosa la politica la sai fare anche tu? Quello che mi interessa lo sai e mi hai votato perché interessa anche a te. Ora lasciami fare politica come anche tu sai farla.”

Ovvero, fuori di metafora, per ottenere un certo risultato in politica bisogna trovare il modo di ottenerlo: non è con complimenti pesanti e – appunto – espliciti che si conquista una donna, secondo il senatore (anche se di solito… dipende dalla persona). Quindi, secondo Borghi, la risposta di Salvini farebbe parte di una raffinata strategia che prevede di arrivare all’obiettivo negandolo. Insomma, come già si sapeva, l’uscita dall’euro è come il gatto di Schrödinger: finché viene tenuto nella scatola esiste e non esiste, ma allo stesso tempo è un’ottima arma di propaganda. E questa, signori miei, è l’essenza della politica. Intanto il sito Bastaeuro della Lega è stato chiuso:

Farà sicuramente tutto parte della raffinata strategia.

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