La macchina del funky

Mario Corfiati: l'escluso a 5 Stelle a Torino e le voci sulle foto nei siti

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Mario Corfiati, l’attivista più votato a Torino durante le parlamentarie online, prima è finito, blindatissimo, al secondo posto nel listino dei candidati per la Camera, e poi— l’altro ieri — è stato fatto fuori con un tratto di penna finendo nella lista degli epurati senza spiegazioni ulteriori. Il Corriere della Sera Torino però pubblica un articolo a firma di Gabriele Guccione in cui parla di “foto su siti di incontri”.

Solo una vaga giustificazione è filtrata dai vertici nazionali dei Cinque Stelle e accenna al rischio per il Movimento di un possibile «danno d’immagine» che, adetta loro, li ha condotti ad annullare la candidatura del giovane aspirante deputato. Voci riferiscono che qualcuno si sia preso la briga di segnalare a Milano l’esistenza di vecchie tracce delle attività di Corfiati sul web.
C’è chi ha subito ipotizzato, dunque, che il giovane di 36 anni, molisano d’origine, ma trapiantato a Torino per motivi di studio, potesse essere un haters,cioè un odiatore seriale di quelli che Di Maio ha detto di voler escludere. Ma scorrendo il profilo Facebook di Mario Corfiati non emergono frasi violente o d’istigazione all’odio. L’unica traccia che affiora dal mare grande della rete è un’altra: su alcuni siti d’incontri appaiono annunci con foto che potrebbero appartenere a lui, immagini a prima vista molto simili a quelle che si ritrovano anche sui suoi profili social pubblici.

mario corfiati siti d'incontri
La scelta appare in ogni caso incomprensibile: se Corfiati nel suo passato ha pubblicato foto su siti d’incontri, bastava farle rimuovere. E in ogni caso che male ci sarebbe? Molto più scorretto nei suoi confronti escluderlo e poi lasciar circolare voci non chiare sulla sua esclusione:

Quale sia la «colpa» di Corfiati, insomma, nessuno vuole rivelarlo. Ma il silenzio sui motivi della sua esclusione, la sera prima che il luogotenente di Di Maio in Piemonte, Davide Bono, accompagnato dalla capogruppo M5S in Comune, Chiara Giacosa e dal consigliere Antonio Fornari si presentassero all’ufficio elettorale della Corte d’Appello per depositare, ieri, le liste piemontesi dei Cinque Stelle, rischia di far piombare nell’imbarazzo Palazzo Civico e la sindaca Chiara Appendino.

Non solo: Corfiati è anche vicepresidente dell’ISMEL, nominato dal Comune di Torino. Se è inopportuna la sua candidatura, la sua nomina è ok?