Politica

Marine Le Pen e le elezioni in Francia

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Emmanuel Macron ha rotto gli indugi ieri e, com’era ampiamente prevedibile, ha lanciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2017 dal garage di un centro di formazione a Bobigny. Deve convincere quel 30% di francesi centristi che non votano né Hollande né Sarkozy. L’ex banchiere d’affari di Rotschild, alfiere della sinistra liberal e riformista ha annunciato il suo impegno proprio a ridosso di domenica, quando avrà luogo il primo turno delle primarie del centrodestra per la scelta del candidato. Marine Le Pen ha invece inaugurato ieri i nuovi locali del quartier generale nel cuore politico di Parigi. La vittoria di Donald Trump ha messo il turbo alla sua campagna: “La gente sta riprendendo in mano il suo futuro”. Ma il padre, Jean-Marie, la attacca furiosamente e la nipote Marion si sfila.

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Le possibili sfide al ballottaggio in Francia (Corriere della Sera, 17 novembre 2016)

Macron, ex stretto consigliere del presidente Francois Hollande, che l’ha considerato come un figlio prima di accusarlo di alto tradimento, ha giocato d’anticipo. Contro il Partito socialista, che soltanto a gennaio avrà le idee chiare sul suo schieramento per l’Eliseo, ma soprattutto contro la destra, alla quale spera di strappare voti. L’enfant-prodige della politica, che ha provato con la legge ‘sblocca-Francia’ a spezzare abitudini e privilegi acquisiti, piace forse più nel centrodestra che nella sinistra, che in Francia ritiene sempre l’orientamento liberal fortemente antipopolare. Intanto la Le Pen ha presentato il nuovo motto, “In nome del popolo”, ha inneggiato a Trump ed ha inserito nei manifesti un’inedita rosa blu. Una rosa distesa, sotto una grande scritta, Marine, senza il cognome. Soprattutto, una rosa senza spine: “La rosa è un fiore assimilato alla gauche, il blu un colore che sa di destra. Ma questa è senza spine, quelle le abbiamo lasciate alla sinistra”. Un paio di spine, però, sembrano sopravvivere al lifting di Marine. Suo padre Jean-Marie, 88 anni, si è infuriato per il nuovo logo dal quale sparisce il cognome dei Le Pen: “Non ha bisogno di cognome Marine, è una trovatella…”. Poi, non contento, ha twittato un “non c’è rosa senza spine”, addirittura in tedesco. Eloquente anche l’assenza della nipote Marion, sempre più vicina al nonno che alla zia. Nel giorno della grande presentazione del quartier generale, è andata in trasferta a Mosca.