Opinioni

Le Marche verso l’obbligo sui vaccini (senza flessibilità)

Per accedere ai servizi per l’infanzia delle Marche sarà obbligatoria l’osservanza dell’obbligo vaccinale stabilito a livello statale. E’ questo il senso delle due proposte di legge, che questa mattina hanno ottenuto il via libera in commissione sanità e che approderanno in un unico testo all’esame dell’aula lunedì prossimo. Le due pdl sono state approvate dalla maggioranza di centrosinistra, mentre Movimento 5 Stelle e Lega Nord hanno votato contro. Il primo dei due atti praticamente conferma i contenuti della legge Lorenzin, subordinando l’accesso ai servizi all’obbligo vaccinale e demandando ai coordinatori degli stessi servizi accertarne il rispetto. Nell’altra proposta di legge, si prende in esame la normativa del 2003 e chiarisce i servizi che dovranno rispettare le disposizioni previste dalla normativa statale: nidi e centri per l’infanzia, spazi per bambini, bambine e per famiglie, centri di aggregazione per bambini, bambine e per adolescenti, agrinido, nidi domiciliari e servizi sperimentali.

giulia grillo obbligo flessibile vaccini - 9

Secondo Fabrizio Volpini, presidente della commissione Sanità della Regione Marche e relatore di maggioranza, “e’ stato necessario intervenire per fare chiarezza sui servizi educativi, alla luce della confusione creata dalla circolare del ministro e dopo l’approvazione, da parte di uno dei rami del Parlamento, del rinvio di un anno per l’obbligo vaccinale per i servizi educativi. Le Marche, attraverso la legge del 2017, hanno messo mano a una situazione molto complessa – ha aggiunto -, che negli ultimi anni faceva registrare un calo abissale della copertura vaccinale, sia per l’esavalente che per il morbillo: con la nuova normativa si e’ determinato un incremento della stessa copertura e uno slittamento potrebbe compromettere questo trend positivo”. Per Romina Pergolesi, relatrice di minoranza, invece, “non c’e’ emergenza, non ci sono epidemie in corso. Il monitoraggio regionale delle reazioni avverse continua a essere un punto debole di questa amministrazione – ha spiegato -. Abbiamo genitori e operatori non formati. Chiediamo trasparenza a tutti i livelli e la pubblicazione sul sito della Regione dei dati e delle linee guida aggiornate per la corretta profilassi vaccinale”.

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