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La storia della malattia di Gianluca Vialli

Gianluca Vialli, ex calciatore della Sampdoria e della Juventus ed ex allenatore del Chelsea, pubblicherà martedì “Goals: 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili” e oggi, a colloquio con Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, racconta della sua lotta contro il cancro:

La 99esima storia è la sua che finora nessuno conosceva: l’esperienza della malattia. Il cancro. 
Ne avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile. E allora l’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Kathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro.

gianluca vialli

L’intervento, otto mesi di chemioterapia, sei settimane di radioterapia. Come sta ora?
Bene. Anzi, molto bene. E’ passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale. Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede, e per il 90% di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare quel che accade.

Lei scrive: se molli una volta diventa un’abitudine. 
Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: è anche per merito tuo se non ho mollato.

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Nel dicembre 2017 Vialli aveva pubblicato un video su Instagram in cui spiegava di essere stato ricoverato, ma per una malattia comune: il calciatore raccontava di aver subìto un intervento chirurgico alla cistifellea:


 

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